La Guardia di finanza trova 97 evasori totali e sequestra 57 milioni
Contrasto forte ai furbetti di frodi, ticket e lavoro nero Truffe allo Stato, bloccati fondi non dovuti per 14 milioni
Da sempre contro evasione e frodi fiscali. E nella guerra in corso contro i furbetti delle tasse, la Guardia di finanza ha scovato ben 97 evasori totali, totalmente sconosciuti al fisco. A loro si aggiungono quelli accusati di frodi fiscali: sono 169 le persone denunciate, 112 per i reati più gravi legati a uso, traffico di false fatture.
Numeri e attività
Sono solo una piccola parte dei numeri del bilancio dell’attività della Finanza tra il 2018 e prima parte del 2019, resi noti ieri in occasione della Festa della Finanza che celebra il 245° anniversario del colpo, dal comandante di Ferrara, il colonnello Cosimo D’Elia. Una attività dei finanzieri che si è concentrata in diversi settori.
E dopo la scoperta dei reati legati ad evasione e frodi fiscali, sono scattati i sequestri: dalla confisca di beni mobili, immobili e soldi per una cifra pari a quasi 57 milioni di euro.
E che dire del lavoro sommerso: in 135 controlli sono stati individuati 204 lavoratori “in nero” e 264 “irregolari”, mentre sono stati 41 i datori di lavoro denunciati per aver utilizzato manodopera irregolare e in nero. Altra attività quella legata alla lotta a sprechi di denaro pubblico e corruzione per salvaguardare l’integrità dei bilanci e assicurare utilizzo trasparente ed efficiente dei fondi pubblici.
Tante truffe allo Stato
Tra i primi obiettivi quelli dei controlli sui contributi pubblici per la ricostruzione del dopo terremoto e non solo: nel settore degli incentivi alle imprese nazionali e locali 45 gli interventi e 29 le persone denunciate per truffa aggravata ai danni dello Stato. I contributi illecitamente percepiti ammontano a 2 milioni e mezzo, quelli indebitamente richiesti e per i quali è stata bloccata l’erogazione sono quasi 14 milioni. La Finanza, inoltre lavora a stretto contatto con la Corte dei conti: e nei procedimenti di richiesta risarcimento sono stati eseguiti 15 interventi e segnalati ai giudici contabili 21 persone, per un danno di 3 milioni e mezzo.
Furbetti del ticket
Ci sono, però, anche i furbetti tra i dipendenti pubblici: tre di loro sono stati segnalati ai magistrati contabili perchè oltre al loro impiego pubblico - vincolato e in esclusiva - facevano il doppio e triplo lavoro. Furbetti anche dei ticket sanitari e delle agevolazioni sociali: in 102 controlli sono state riscontrate irregolarità pari al 73%, con un danno di oltre 40mila euro. Ultimo ma non ultimo la consegna ai militari che si sono distinti: colonnello Antonino Magro, luogotenente Fedele Pastore, Marescialli Marco Gesuele, Francesco Vigilante Francesco, Carmela Limone, Alessandro Toscano, Calogero Zito, Francesco Assennato, Marco Capobianco Marco, Gianfilippo Gambardella, Stefano Liberti e appuntati Fabio Pati, Alessio Bonanno e Saverio Perrone. —
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