Le palazzine ex Enel tornano nel limbo Il cantiere bloccato per irregolarità
Sospeso l’intervento di riqualificazione in viale Battisti Minarelli: «Faremo piena luce, tutto si svolga nella norma»
In passato quelle palazzine gialle furono abitate dai dipendenti Enel. Poi un periodo di inutilizzo, visto che la proprietà, una società immobiliare milanese, non riusciva a venderle. Domani saranno parte, almeno questo è l’obiettivo, di un complesso residenziale rinnovato che guarda soprattutto a un’utenza di stranieri.
Ora però tutto è fermo in viale Cesare Battisti, a poca distanza dalla stazione ferroviaria di Portomaggiore. Il cantiere della ristrutturazione è stato bloccato per via di alcune irregolarità, da sanare prima di poter vedere di nuovo al lavoro gli operai tra le impalcature.
niente scia
«Saremo particolarmente attenti – dice il sindaco Nicola Minarelli – al fatto che il cantiere si svolga a regola d’arte, seguendo scrupolosamente le normative. Abbiamo già effettuato un paio di sopralluoghi da quando è iniziato e dai resoconti è emerso qualcosa che non va».
Ovvero che l’impresa impegnata sul campo, guidata da un imprenditore pakistano residente ad Argenta, non avesse inoltrato la necessaria certificazione Scia agli uffici pubblici prima di intraprendere i lavori di carattere più invasivo, quelli non attinenti alla manutenzione ordinaria, per dire. E senza i titoli richiesti è scattato il provvedimento: ordinanza urgente dell’Unione dei Comuni Valli e Delizie che intima la sospensione di qualsiasi tipo di attività edilizia.
Gli alloggi fantasma
Ma non basta. Le visite ispettive della Polizia locale e dell’Ufficio tecnico dell’Unione hanno appurato un utilizzo irregolare di un paio di alloggi di una delle palazzine: c’erano già pentole, piatti usati, cibi pronti, due letti in una stanza e una bombola di gpl collegata al fornello non conformi alle norme.
Il rappresentante della proprietà dice che uno di questi alloggio è usato dagli operai impegnati nella manutenzione, peccato che l’immobile sia da considerarsi inagibile e inabitabile, mancando di impianti idrici, elettrici e di rete gas.
L’INVESTIMENTO
Questi i dettagli, non di poco conto, da regolarizzare prima di riprendere i lavori. Il tutto nell’ambito di un cantiere di una certa rilevanza per Portomaggiore.
L’investimento dell’imprenditore di nazionalità pakistana, lo stesso che ha realizzato il centro islamico di via Leonardo da Vinci, assomma a circa mezzo milione di euro, tra acquisto delle palazzine dall’immobiliare milanese e riqualificazione.
«Noi comunque – ribadisce Minarelli – continueremo a vigilare sulla regolarità delle operazioni». —
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