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Rifiuti, faccia a faccia con Clara Paron: «Ora basta disservizi»

Giuliano Barbieri
Rifiuti, faccia a faccia con Clara Paron: «Ora basta disservizi»

Chiesto il ritorno al passaggio settimanale per la raccolta porta a porta  L’azienda: i Comuni ci hanno chiesto di ridurre i costi, scusateci per i problemi

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VIGARANO MAINARDA. Grande pubblico al Palavigarano per incontrare i vertici di Clara (c’erano il direttore Raffaele Alessandri e il tecnico Roberto Spiandorello) e fare il punto a un anno dall’entrata in vigore del porta a porta per la raccolta dei rifiuti.

L’incontro era stato richiesto dal Comune su sollecitazione dei cittadini, anche per chiarire i disguidi recenti.

IL SINDACO

«Fin dall’inizio – ha spiegato il sindaco Barbara Paron – c’è stata una condivisione dei cittadini nell’impegnarsi affinché questo sistema possa funzionare al meglio. La riduzione dei giri di raccolta e il ritardo nella distribuzione del nuovo calendario hanno creato confusione tra gli utenti. Non deve più capitare. Per quanto riguarda la plastica concordo con i cittadini: Clara deve prevedere un passaggio settimanale».

Affermazione sottolineata da un fragoroso applauso perché tutti chiedono di non tenersi i rifiuti in casa per troppo tempo e non comprendono come, a fronte della riduzione dei giri di raccolta, la tariffa resti la stessa.

PARLA CLARA

Per il direttore di Clara, Raffaele Alessandri, «a fine aprile l’assemblea dei sindaci dell’Alto Ferrarese ci ha detto di ridurre di un milione di euro il costo della raccolta dei rifiuti. Abbiamo puntato alla riduzione di costi generali e dei giri. Dovendo agire in fretta, c’è stato qualche disguido e me ne scuso».

La richiesta dei sindaci scaturita dalla volontà di non gravare con aumenti a carico degli utenti.

Il pubblico

Tante le voci che hanno chiesto di operare tagli anche su altre voci. Molte anche le lamentele che hanno sottolineato di ritenere troppo alta la tariffa, quando nelle aspettative c’era la speranza di pagare meno con il porta a porta. «Per pagare meno dobbiamo ridurre la quantità di rifiuti», ha sottolineato Alessandri, scatenando un boato di dissenso.

La calma è ritornata quando è stato spiegato che per riduzione dei rifiuti si intendeva un cambio di mentalità: fare compostaggio, acquistare il meno possibile prodotti in confezioni di plastica usa e getta, preferire prodotti non imballati. Sono state segnalate anche situazioni in cui, per cause imprecisate, in certe zone del paese ogni tanto «si saltano i passaggi». Resta ancora preoccupante il fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti e non sempre si ricevono informazioni puntuali dagli operatori. Tutte segnalazioni che Clara ha raccolto per un esame più approfondito.

Ma al termine dell’incontro la gente commentava, sconsolata, di non condividere che proprio nel periodo estivo si riducano i giri di raccolta. Poche anche le speranze di avere qualche sconto quando nel 2020 verrà introdotta la tariffa puntuale. —

Giuliano Barbieri

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