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Fabbri-Modonesi La presidenze divise tra Lega e dem

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Fabbri-Modonesi La presidenze divise tra Lega e dem

Poltronieri e Maresca favoriti, intesa pure per le commissioni Pd: avviata la macchina congressuale, ex sindaci in pole

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Molto fair play e suddivisione da logica politica delle poltrone istituzionali, ieri pomeriggio nel faccia a faccia tra il sindaco Alan Fabbri e il suo avversario nel ballottaggio, Aldo Modonesi. Più vivace, sempre nel pomeriggio, la seduta della Direzione provinciale Pd, che doveva macinare la sconfitta elettorale e gettare le basi del congresso provinciale che sostituirà il segretario dimissionario, Luigi Vitellio.

L’accordo consiliare

Il summit Fabbri-Modonesi è durato in realtà poco, perché il dem non ha sollevato questioni politiche (tipo l’ingresso in consiglio del leghista Stefano Solaroli, da lui pesantemente attaccato dopo il video del “trincia-rom”), e il sindaco era già determinato a rispettare la prassi istituzionale nella distribuzione degli incarichi consiliari. Alla presidenza del Consiglio comunale sarà eletto oggi pomeriggio un leghista: Fabbri ha tenuto le carte coperte fino all’ultimo, il più accreditato era comunque il capogruppo consiliare Lorenzo Poltronieri. Si tratterà in ogni caso di un presidente senza esperienza consiliare, visto che l’unico confermato è il decano Giovanni Cavicchi, che si è chiamato fuori in tempi non sospetti. In caso di elezione di Poltronieri, il capogruppo leghista potrebbe diventare Benito Zocca, secondo nelle preferenze dopo Naomo Lodi. L’unico margine di dubbio era rappresentato dalla forte rivendicazione di Francesco Carità, di Ferrara cambia, dopo l’exploit nelle preferenze della lista civica.

Il sindaco ha garantito il sostegno, per il vicepresidente, al nome che sarebbe uscito dal principale gruppo di opposizione, cioè il Pd. Dovrebbe trattarsi di Dario Maresca, eletto in realtà nella lista Gente a modo, ma consigliere dem fino all’ultimo giorno di legislatura. Oggi si forma anche la Commissione elettorale comunale.

Intesa non complicata anche per le presidenze dicommissione, che peraltro non saranno votate oggi. All’opposizione saranno affidate da statuto il Controllo (è interessato Tommaso Mantovani, M5s) e il Bilancio, che andrà ai dem.

schermaglie dem

Quasi in contemporanea si svolgeva la Direzione provinciale Pd. Il percorso congressuale è stato avviato nonostante qualche resistenza di chi voleva congelare tutto in vista delle Regionali. I pre-congressi si faranno a luglio, e i candidati già si scaldano: tra i nomi più gettonati ci sono gli ex sindaci Nicola Rossi e Andrea Marchi. Eletta la commissione elettorale: Sabrina Mingozzi, Tommaso Cristofori, Cristina Corazzari, Maurizio Barbirati, Andrea Raimondi, Flavio Tagliani e Marco Pigozzi. —

S.C.

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