Motocross vietato Scattano le multe nella golena del Po
Motociclisti bloccati con il trucco del cantiere aperto di Hera Gli agenti si fingono operai, e fermano il rombo dei motori
In quella zona di golena nidificano gli aironi, fagiani, hanno le loro tane leprotti e animali selvatici: per questo motivo è una Zps, zona di protezione speciale, non certo una pista da motocross. Invece, da mesi, con una crescita a dismisura nelle settimane scorse, gli amanti del cross si davano appuntamento nella golena del Po a Pontelagoscuro, violando i divieti.
Finti addetti di Hera
Alla fine dopo una operazione di vecchia polizia, indossando i panni di addetti Hera - e non quelli dei poliziotti provinciali - e fingendo di aprire un cantiere per la potatura, gli agenti sono riusciti a bloccare i motocrossisti e far scattare multe e provvedimenti: due di loro sono stati multati, gli altri sono riusciti a scappare ma verranno identificati. È successo una decina di giorni fa, ma la notizia è stata comunicata ieri proprio per sfruttare l’effetto deterrente delle multe: dopo il blitz dei finti addetti Hera, grazie al tam -tam tra motocrossisti, dei loro rombi in golena non si è sentito più nulla.
Nessun rispetto
Le multe ai due motocrossisti in golena del Po a Pontelagoscuro sono il frutto di una lunga indagine della Polizia provinciale che ha fatto rispettare, semplicemente, il divieto di praticare motocross in questa zona perchè vincolata a zona di protezione speciale, dove nidificano gli animali, una norma importante per l’ambiente. Che i motocrossisti riuscivano a raggirare, scappando ai blitz della Polizia. Fino a quando gli agenti del comandante Claudio Castagnoli non sono ricorsi al trucco di mimetizzare l’auto di servizio e allestire il finto cantiere come se fossero uomini di Hera impegnati in un lavoro in golena di potatura piante, delimitando l’area con il classico nastro bianco e rosso. Finto cantiere che è stato allestito in prossimità di un punto del circuito in cui le velocità delle moto rallentano, quasi a fermarsi: un accorgimento preso anche a tutela della sicurezza dei motociclisti e per completare la mimetizzazione, gli agenti hanno anche indossato delle pettorine arancioni per simulare la manutenzione dell’area. È stato così che la pattuglia della Polizia provinciale è riuscita a bloccare i due, farli scendere dalle loro moto e mettere loro in tasca la multa, da 50 euro. Un deterrente che funziona, multarne due, per educare gli altri. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
