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caso sea watch 

Paron: prima salviamo quei migranti Poi le riunioni

Valentina Bacilieri

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Nella doppia veste di presidente della Provincia e sindaco di Vigarano, Barbara Paron ha comunicato con una lettera al prefetto, che non parteciperà più al Comitato per l’ordine e la sicurezza. Almeno fin quando non sarà risolta la situazione della Sea Watch, la nave entrata in acque italiane malgrado il divieto perché i 42 naufraghi che ospita a bordo sono allo stremo. «Umanamente - spiega nella lettera Barbara Paron - come rappresentante delle istituzioni, che rispondono alla Costituzione, non sono più in grado di sopportare la grave situazione in cui versano i passeggeri della Sea Whatch».

Paron intende dare «un segnale forte e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di restare umani e rispondere ai doveri morali e civili che appartengono a un grande Paese come l’Italia». Da qui la decisione di non presentarsi alle riunioni del Comitato ordine e sicurezza fin quando quelle persone non saranno messe in salvo: «Il nostro dovere è metterli in sicurezza cosi come, a seguire, sarà nostro dovere rimpatriare coloro che non possono stare legittimamente sul nostro territorio». —

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