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Richiedenti asilo La Prefettura proroga la gestione Asp fino a settembre

Giovanna Corrieri

Le coop si occuperanno dei migranti, con ulteriori tagli alla diaria Don Bedin: «La cosa importante è che continueremo il nostro lavoro»  

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la novità

Sarebbe scaduta a breve, il 30 giugno, la proroga della gestione del sistema di accoglienza dei migranti chiesta, in aprile, all’Asp dalla Prefettura, che intanto avrebbe così avuto il tempo di esaminare le domande di partecipazione al nuovo bando sui Centri di accoglienza straordinari. Coop e onlus locali hanno però disertato gli inviti della Prefettura, e si è resa ora necessaria un’ulteriore proroga.

proroga all’asp

Fino al 30 settembre saranno quindi le associazioni guidate da Cidas (ex Camelot) a mettere ancora una volta a disposizione dei migranti abitazioni, e ancora una volta effettuando una rimodulazione al ribasso del contributo economico. Già con la prima proroga infatti la diaria aveva conosciuto limature, e conseguentemente anche i servizi, con la soppressione dell’assistenza legale, per esempio, e dei corsi di lingua. Con la nuova proroga la Prefettura ha chiesto all’Asp di definire ulteriori riduzioni, di uno o due euro, e così dei 27,50 euro che arrivavano alle associazioni giornalmente per migrante ne rimarranno ora circa 26.

don domenico bedin

Saranno inevitabilmente tagliati ulteriori servizi, fa notare don Domenico Bedin, «in questo periodo dell’anno potrebbe trattarsi di quelli scolastici - suggerisce - visto che la maggior parte degli ospiti è impegnata al momento in altre attività. Ma la cosa più importante - continua don Bedin - è che potremmo continuare per tutta l’estate il nostro lavoro». L’estate servirà intanto alla Prefettura per trovare una soluzione al bando per la nuova gestione, che metteva a disposizione quasi 16 milioni di euro per due anni e 1000 posti per l’accoglienza nella provincia, ma che aveva registrato in aprile la partecipazione di una sola coop sociale di Padova, “Un mondo di gioia”.

Troppi tagli

Il sistema di accoglienza ferrarese aveva deciso in blocco di non partecipare al nuovo bando, visti soprattutto i tagli alla diaria e ai servizi che non avrebbero consentito di garantire lo stesso livello di accoglienza ai circa 730 migranti presenti nei Cas della provincia. E di fronte a questo scenario la Prefettura aveva pubblicato in maggio un altro avviso esplorativo, più aperto alla concessione di una maggiore libertà della gestione dei Centri di accoglienza straordinari: in questo caso il tentativo ha raccolto una sola domanda in più, quella della Caritas, che accoglie peraltro solo donne e bambini. Un tema che rimane comunque urgente e con cui dovrà presto confrontarsi anche la nuova Amministrazione. —

Giovanna Corrieri

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