Bufera tra le bancarelle «Concorrenza scorretta»
Gli hobbisti del mercatino del mercoledì: non ci sono solo prodotti dell’ingegno Arrabbiati anche i commercianti: merce esposta davanti ai nostri negozi
Un’estate bollente a Lido delle Nazioni. E non per i 40 gradi all’ombra. Dopo le proteste per il cantiere sul Lungomare Italia, ad alzare la voce gli ambulanti e i commercianti del mercatino del mercoledì che puntano il dito, ancora una volta, sull’amministrazione comunale. Quale il problema?
il problema
«L’appuntamento con il mercatino dell’hobbistica e delle opere dell’ingegno era il nostro fiore all’occhiello – spiega il presidente del Consorzio Gianni Nonnato –. Quest’anno la gestione è passata al Comune, ed è il caos. C’è di tutto: vestiti, borse, roba a un euro, dolciumi, frutta e formaggi. Così chi ha il negozio ci rimette ancora una volta e nessuno controlla».
Sotto accusa anche la sicurezza «praticamente inesistente, con passaggi ostruiti, nessuna via di fuga e banchetti ammassati e posizionati anche sulle aiuole appena sistemate dalla Work&Service con i soldi dei parcheggi a pagamento».
i mercatini
I mercatini dell’hobbistica sono stati sempre gestiti direttamente dai Consorzi, con una serie di regole rigide da rispettare.
Quest’anno l’amministrazione comunale ha deciso di cambiare, tenendosi la gestione degli stessi. «Ed è il caos – dice arrabbiato Franco Freguglia – Faccio l’ambulante da 22 anni, mai vista una roba così. Ci sono anomalie talmente grossolane che vanno a discapito di noi hobbisti da stentare a crederci. Questo è un mercato vero e proprio, come quello della domenica: c’è di tutto e il nostro è stato completamente snaturato».
la polemica
I banchi sono posizionati a pochi metri dall’ingresso dai locali: «Ho dovuto litigare con i vigili per fare lasciare almeno il passaggio – fa presente la titolare del Lidò –. Mi sono messa urlare, non si capisce niente con i fornitori costretti a entrare controsenso per i lavori e questi qui davanti: tolleriamo ma non c’è rispetto».
«Mi chiedo dove siano le opere dell’ingegno, in dieci anni mai visto una roba così vergognosa – spiega Veroslav Simovic –. Chi arriva perché sa che c’è il mercatino dell’hobbistica rimane deluso». E «deluso è dir poco – lamenta Luigi Frezzato – Abbioamo versato 50mila euro in an ticipo. A maggio era pieno di macchine parcheggiate, poi mancava la luce e non ci hanno nemmeno avvisato. Adesso in piena stagione ci raccontano che noi abbiamo accettato: ma è normale mettere una bancarella con “tutto a un euro” vicino a chi vende oggetti simili pagando fior fiore di tasse? E i vestiti davanti ai negozi di abbigliamento? Il mercatino è stato snaturato e l’abusivismo regna. Che vengano a controllare». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
