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VIGARANO MAINARDA 

Firme contro Clara Il centrodestra accusa: «Utenti come sudditi»

Giuliano Barbieri

I consiglieri dell’opposizione criticano i cambiamenti  nella gestione dei rifiuti Senza risparmiare il Comune: «Interviene troppo tardi» 

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VIGARANO MAINARDA. Anche le opposizioni attaccano Clara non condividendo il comportamento della multiservizi nella gestione della raccolta dei rifiuti.

I consiglieri di Fdi Mauro Zanella e Luigi Balestra, insieme a Davide Bergamini della Lega, hanno annunciato le azioni che, nei prossimi giorni, intendono mettere in atto: nel mirino l’azienda ma anche l’amministrazione comunale.

la raccolta firme

«L’incontro pubblico – ha detto Bergamini – che c’è stato nei giorni scorsi con i vertici di Clara assomigliava molto ad una farsa. Finalmente si sono incontrati i cittadini, ma solo dopo che le decisioni erano già state prese. Nei prossimi giorni come minoranze daremo vita ad una raccolta firme per protestare contro Clara, in modo da fare pressione affinché vengano migliorati i servizi. Chiederemo anche un confronto con tutti i sindaci dell’Alto Ferrarese per studiare come far pesare, veramente, la voce dei cittadini», ha aggiunto il leghista.

Il volano trainante di queste iniziative sarà la volontà di non accettare che tutti i tagli di Clara sul bilancio ricadano sulla pelle degli utenti. Inoltre non si accetta neppure il rapporto che Clara ha con gli utenti in quanto lo si ritiene simile «a quello tra un feudatario e il suo suddito inerme». Come ad esempio il passaggio della raccolta della plastiche che, con poca informazione, è passato dalla cadenza settimanale a quella quindicinale, con il risultato da aver scatenato tante proteste.

il caso zaniboni

Sarà un’estate calda per le minoranze che indirizzeranno i loro strali anche verso la giunta. Già partita la richiesta di convocazione di un consiglio comunale per discutere il caso della famiglia Zaniboni che è collegato ai fondi per la ricostruzione. L’obiettivo è quello di cercare tutte le vie, legali, per arrivare ad una soluzione bonaria. «Certamente – ha precisato Zanella – la soluzione bonaria non è totalmente favorevole alla famiglia Zaniboni ed il fatto che l’abbia accettata come base di discussione è, per me, un segnale di buona volontà per cercare di arrivare ad una soluzione».

Nei confronti dell’amministrazione sono state avanzate molte lamentele per gli ingiustificati ritardi nel dare risposte alle istanze delle minoranze. «Seguendo l’iter previsto – ha spiegato Balestra – ho inoltrato due richieste di accesso agli atti. Sono trascorsi 90 giorni dalla data del protocollo e non ho ancora ricevuto nessuna risposta. Se non mi viene data la possibilità, che mi compete, di fare i dovuti controlli, cosa ci sto a fare sui banchi del consiglio comunale, dove mi hanno eletto i cittadini?». —

Giuliano Barbieri

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