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Pubblico appoggiato alle transenne e posti a sedere tutti pieni Speranze del popolo Gad

Giovanna Corrieri
Pubblico appoggiato alle transenne e posti a sedere tutti pieni Speranze del popolo Gad

Anche da Argenta e Poggio Renatico i sostenitori della nuova Giunta  Raccolte anche critiche: la scelta di questa location è solo populismo  

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Il pubblico

Qualcuno l’ha definito un po’ folcloristico, qualcun altro ha fatto notare che mancava solo un po’ di musica, e in effetti fra pubblico appoggiato alle transenne e importante affluenza di persone già mezzora prima dell’inizio, il primo consiglio comunale aveva tutto l’aspetto di un concerto.

Scattate le 19 i posti a sedere erano già tutti occupati, gli alberi erano avvolti da grappoli di biciclette ben legate nonostante l’ampio spiegamento di forze dell’ordine e gli applausi hanno suggellato un’iniziativa molto apprezzata. «Siamo venute a sostenere Alan da Argenta - raccontano Rita Stabellini e Carlotta Calori che nel loro Comune si erano candidate con la Lega - e per 35 voti non abbiamo vinto, ma a Ferrara saprà fare tanto e la scelta di portare il primo Consiglio qua lo dimostra. Del resto 75 anni di Pd non si possono certo definire alternanza». Concorda con l’efficacia della nuova amministrazione la signora Giovanna Sozzi che abita al Barco in una casa Acer: «nel condominio c’erano ragazze che non rispettavano le regole e c’erano strani movimenti. Avevamo più volte fatto presente la situazione ma le cose si sono mosse solo negli ultimi giorni dopo che abbiamo inviato una mail al Comune. Si danno da fare e questa iniziativa lo dimostra».

sostenitori in gad

Fra i presenti c’erano poi molti residenti del quartiere Gad che si sono detti speranzosi verso l’operato della nuova Giunta, soprattutto dopo «i terribili anni che abbiamo vissuto nel quartiere». «Per quanto poco possano fare - dice Renzo Gurioli - faranno sempre di più della precedente amministrazione e già questa iniziativa così coinvolgente lo dimostra. Ci sono comunque tante cose da fare rispetto alla sicurezza, alla sanità, alle strade e siamo fiduciosi ma siamo poi sempre in tempo a bacchettarli». Anche per Florian Piazzi, 17 anni, arrivato direttamente da Poggio Renatico per «celebrare una storica vittoria e un’iniziativa che mantiene le promesse fatte in campagna elettorale portando un segno di vicinanza in una zona lasciata in balia dello spaccio».

C’è anche chi è uscito di corsa fuori dalla palestra e ancora in tuta ha raggiunto il Consiglio nell’inusuale location per vedere un «sindaco che ha saputo ascoltare e che si vede finalmente nelle strade - sottolinea la trentenne Erica Bonfiglioli - perché io il precedente sindaco non l’ho mai visto dal vivo. Fabbri mi piace molto anche perché si sta impegnando nell’agricoltura e nella sicurezza di cui ha bisogno soprattutto questa zona che io frequento spesso - dice - Mia sorella per esempio torna spesso tardi col treno e rassicura sentire più vicinanza».

i più critici

Qualcuno però, tenendosi invece più a distanza dal “palco”, scuote la testa osservando “lo spettacolo”: «il Consiglio doveva svolgersi in Comune perché così non c’è serietà. C’è solo populismo e caldo - lamenta la signora che «purtroppo» abita in Gad - Ho poca fiducia che riescano a fare qualcosa, Ferrara è povera e senza industrie e ci sarà davvero da lavorare». —

Giovanna Corrieri

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