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polemica sulla sanità 

I sindacati: pericoloso il punto codici bianchi

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La Fp-Cgil e la Uil Fpl scendono in campo contro l’ipotesi di un punto di primo soccorso da attivare nella Casa della Salute, in corso Giovecca, ma anche contro l’idea che la struttura inizi funzionare di fatto solo oggi, con l’avvento del centrodestra al governo della città. Il sindacato elenca la lunga lista di servizi già insediati nella “Cittadella” e ritiene «sconcertante» che si dica oggi che la struttura dovrà «costruire risposte adeguate» e che l’Asl, con il suo «silenzio/assenso, nei fatti confermi quanto “promesso” dal sindaco di Ferrara, Alan Fabbri. È sconcertante la considerazione che si ha per quelle lavoratrici e quei lavoratori della sanità che ogni giorno prestano con abnegazione e competenza quei servizi che oggi, a parere di sindaco e direttore generale Asl semplicemente non esistono».

Ancora più tranchant il commento sulla richiesta di aprire in città un punto per i codici bianchi. «L’attribuzione del codice di urgenza (bianco, verde, giallo, rosso) avviene dopo una valutazione specifica di personale infermieristico adeguatamente formato - scrivono i sindacati - che successivamente indirizza il paziente al percorso più idoneo e nei tempi stabiliti. Mettiamo il caso che un utente si rivolga al punto di primo soccorso per un semplice mal di stomaco e che prima di essere valutato trascorra un tempo X, se quel semplice mal di stomaco era segno di infarto quel paziente, se va bene, muore. Chi si assume la responsabilità: il sindaco, il direttore generale? Oppure la attribuiamo alle lavoratrici e ai lavoratori che in quel momento operano in una struttura inadeguata che non è minimamente in prossimità del pronto soccorso? Utilizzare le già insufficienti risorse a disposizione della sanità per fare sciocchezze dovrebbe essere considerato un reato». —

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