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Per Palazzo Diamanti il caso è chiuso «No all’ampliamento»

M.Puli.
Per Palazzo Diamanti il caso è chiuso «No all’ampliamento»

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A scrivere la parola stop per quanto riguarda la disputa sull’ampliamento di Palazzo dei Diamanti ci ha pensato, una volta per tutte, la Sovrintendenza. Nei giorni scorsi difatti, come ieri l’assessore Andrea Maggi ed i suoi tecnici hanno confermato, è arrivato il no definitivo, quello che conta, delle “Belle Arti” in merito al tanto discusso allargamento del più noto dei palazzi ferraresi. Quindi, nessun manufatto/edificio tra il corpo centrale del Palazzo Diamanti e la sua pertinenza più periferica. A muoversi in questa direzione, e sollecitando questa decisione della stessa Sovrintendenza, era stato anche Vittorio Sgarbi: «A Ferrara – aveva detto lo storico dell’arte opponendosi al progetto di ampliamento – città del Rinascimento, patrimonio mondiale dell’Unesco, Palazzo dei Diamanti, il più importante edificio della Addizione Erculea, sta per essere aggredito, nella sua perfezione, da un progetto di ampliamento del costo di 3, 5 milioni di euro, su cui – chiudeva Sgarbi – si è già espressa negativamente Italia Nostra».

Chiuso un caso, se ne può (sempre parlando di Palazzo dei Diamanti) aprire uno nuovo ma questa volta non sono necessarie dispute: sempre la Sovrintendenza, difatti, nel bocciare il piano dell’ampliamento di cui si è scritto sopra, ha invece autorizzato i lavori di sistemazione del Palazzo, lavori molto rilevanti, hanno spiegato ieri mattina i tecnici del settore lavori pubblici del Comune di Ferrara, «come ad esempio il recupero conservativo di alcune parti dello storico edificio e altri lavori di consolidamento strutturale». —

M.Puli.



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