Conservatorio, direttore confermato Manca ancora la nomina del presidente
Rieletto Scafati, ma il ministro non ha deciso chi sostituirà Colaiacovo, lasciando un vuoto di rappresentanza legale
Una elezione nel segno della continuità. Almeno sul piano del direttore il Conservatorio Frescobaldi ha avuto una conferma, mentre preoccupa ancora, e non poco, la mancanza di un presidente. Fernando Scafati è stato confermato direttore del Frescobaldi di Ferrara, e prende avvio ora il suo secondo mandato, dopo la prima nomina a direttore arrivata nel 2016.
L’elezione
I 50 docenti in organico del Conservatorio dovevano votare un docente all’interno del Conservatorio o di un altro Conservatorio, con requisiti di esperienza nell’ambito della direzione. Unico candidato interno è stato Fernando Scafati, già direttore dell’istituto per il triennio 2016-19, che è stato riconfermato con 45 preferenze (5 le schede bianche). Dal prossimo 1 novembre inizierà il suo secondo mandato.
Obiettivi raggiunti
«In questo triennio – spiega il direttore Fernando Scafati – ho portato avanti la linea di ampliamento dell’offerta formativa del Conservatorio, con l’introduzione dei corsi propedeutici jazz e l’inserimento a ordinamento dei corsi di Biennio; di miglioramento della struttura della sede di Largo Antonioni, e di potenziamento della visibilità del Frescobaldi, in diretta collaborazione con le principali istituzioni culturali cittadine, grazie al nuovo logo e a una definizione unitaria e strutturata delle molteplici iniziative di produzione, come i concerti al Palazzo Bonacossi, il Conservatorio Aperto e tutte le rassegne musicali del Conservatorio».
Obiettivi per il 2019-21 «Le prossime progettualità – continua Scafati – saranno indirizzate a seguire gli sviluppi per la sede succursale dei Bagni Ducali, monitorare e seguire gli esiti dei bandi per finanziamento il Miur dei due importanti progetti che vedranno coinvolta la struttura di Largo Antonioni, ovvero l’Auditorium e l’ascensore esterno. Prioritario, dal punto di vista della didattica, sarà seguire gli esiti del biennio sperimentale di Musicoterapia, per arrivare inserirlo come biennio ordinamentale. Verranno poi maggiormente sviluppati i rapporti con le scuole del territorio, per far conoscere le attività formative ed educative del Conservatorio e strutturare un bacino utile per il futuro». Centrale, per il direttore Scafati, sarà «mantenere i rapporti di partenariato con le Istituzioni della città, oltre che sviluppare i rapporti internazionali, in particolare in ambito europeo».
Senza presidente
Il problema più grosso per il conservatorio è ora la mancanza del presidente dopo la scadenza del mandato di Francesco Colaiacovo e la relativa prorogatio fino al 30 aprile. Dopo due mesi, il Frescobaldi è ancora quindi senza presidente nonostante le procedure di legge siano state avviate naturalmente. La terna di nomi è stata presentata al ministro già a gennaio, ma ancora il ministro dove decretare il nuovo presidente. Il conservatorio sta andando avanti quindi con un elemento fondamentale in meno e per gli affari ordinari c’è il vicepresidente Annamaria Maggese a sbrigarli. L’assenza del presidente comporta anche la mancanza di un rappresentante legale, che risulta fondamentale soprattutto in chiave normativa. Un handicap che rischia di minare la funzionalità del Conservatorio, anche perché a breve scadranno anche gli altri membri del consiglio di amministrazione.
«La situazione - puntualizza l’ex presidente Colaiacovo - sta diventando insostenibile e rischia di paralizzare le normali funzioni del Conservatorio» . —
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