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I villeggianti tornano sull’Isola dell’Amore Assegnati i capanni

Annarita Bova
I villeggianti tornano sull’Isola dell’Amore Assegnati i capanni

Sono sessanta le strutture che si possono realizzare Regole rigide sui materiali e una nuova area in concessione

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Anche a Goro la stagione estiva è ufficialmente iniziata con l’assegnazione dei capanni. È infatti ormai consuetudine per le famiglie goresi trasferirsi dal paese alla lingua di sabbia che delimita la Sacca per passare quasi tutta l’estate. Da sempre vengono realizzati dei capanni che diventano vere e proprie residenze estive. Solo ultimamente la gestione e la realizzazione degli stessi è stata regolamentata ed anche per quest’anno i villeggianti si sono dovuti attenere a indicazioni ben precise.

I capanni assegnati a coloro che ne hanno fatto richiesta sono sessanta e le “chiavi” sono già state consegnate nei giorni scorsi.

le indicazioni

I capanni devono avere dimensione massima di 20 metri quadri con distanza minima l’uno dall’altro di 10 metri e distanza minima dalla battigia di 20 metri.

L’altezza massima dovrà essere di 2,20 metri con copertura piana e il materiale di costruzione dovrà essere con struttura portante in legno naturale non lavorato e le coperture devono essere di arelle con cannuccia naturale e così come le pareti.

I capanni devono essere privi di pavimentazione e serramenti di qualsiasi genere. Inoltre un capanno ogni 100 persone dovrà contenere un servizio igienico chimico con caratteristiche tali da evitare inquinamenti, non saranno comunque utilizzate le risorse naturali presenti nell’area.

Bisogna stare inoltre molto attenti ai generatori di corrente, alle bombole del gas e all’accensione di fuochi. I controlli da parte della Capitaneria di porto saranno molto rigidi.

specie protette

Sulla opportunità di dare il permesso per la realizzazione dei capanni nel lembo di sabbia chiamato Isola dell’Amore si è discusso a lungo per la presenza di specie protette tanto di piante quanto di uccelli. In realtà l’area assegnata è di recente formazione con sviluppo negli ultimi due o tre anni, dunque non colonizzato dalle specie tipiche dello scanno di Goro. Detriti, correnti e di molti altri fattori concorrono a formare nuovi lembi di sabbia che possono essere assegnati. Sicuramente siamo in una cornice che dal punto di vista paesaggistico ed ambientale ha grosse peculiarità ricadendo all’interno del Sito Natura 2000 ma si trova al di fuori della zona Ramsar, del Parco del Delta e dalla Riserva Naturale dello Stato. Ed è stato dunque dato il via libera. —



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