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procedura di rimborso 

Istanze, manca la decorrenza Domani il portale informativo

S.C.
Istanze, manca la decorrenza Domani il portale informativo

Consap dovrà garantire anche un sistema di ricezione e risposta dei quesiti Interrogativi su firme autenticate, documenti di vecchi acquisti e tipizzazioni

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Si è sempre in attesa di qualcosa, quando si parla di azzerati Carife. Dopo la pubblicazione del decreto attuativo “primario” in Gazzetta ufficiale, e il conseguente avvio del conto alla rovescia per le procedure di rimborso automatico da parte del Fir, ora si attende il secondo decreto attuativo che dovrà stabilire una data cruciale: la decorrenza del termine di 180 giorni per la presentazione delle domande d’indennizzo. Domani, intanto, scadono i 20 giorni che Consap spa aveva a disposizione per rendere operativa la piattaforma informatica «per fornire al pubblico - è il testo del decreto attuativo - informazioni chiare e complete circa le modalità di presentazione della domanda e gli adempimenti a tal fine necessari». Dovrà essere attivato anche un sistema interattivo di ricezione e risposta alle domande provenienti dal pubblico.

presentazione istanze

Lo stesso decreto prevede che entro il 26 luglio il portale Consap sia tecnicamente in grado di ricevere le istanze formali di rimborso e tutta la documentazione necessaria. Non viene specificato in quale forma avverrà l’inoltro delle domande, anche perché la documentazione di accompagnamento è particolarmente corposa e per chi non sarà inserito nella procedura semplificata, sarà probabilmente necessaria una qualche forma d’interlocuzione attraverso la Commissione tecnica per la tipizzazione delle violazioni massive da parte delle banche ai danni dei consumatori.

Ci sono questioni pratiche da risolvere, ad esempio la firma autenticata all’Anagrafe comunale o da un notaio sulle dichiarazioni di estraneità dagli incarichi nelle banche coinvolte, e di non aver ricevuto indennizzi su bond e azioni per le quali si presenta la domanda. Bisogna poi dimostrare il possesso dei titoli e per gli ex azionisti Carife di più lunga data l’esistenza di documentazione di questo tipo non è scontata.

Aventi diritto

Possono chiedere rimborsi del 30% del costo di acquisto gli azionisti, e del 95% gli obbligazionisti subordinati «che non hanno beneficiato delle prestazioni del Fondo di solidarietà», sempre nel limite massimo di 100mila euro «per ciascun avente diritto». Da questi rimborsi vanno detratti in ogni caso gli importi ricevuti come indennizzo e ristoro da altre fonti (arbitrati, tribunali) e l’eventuale differenza positiva tra il rendimento dei bond e quello di mercato dei Bot equivalenti.

La possibilità di risarcimenti forfettari, cioè senza la dimostrazione delle violazioni massive al Testo unico bancario, è riservata ai risparmiatori con reddito complessivo ai fini Irpef 2018 inferiore a 35mila euro o consistenza del patrimonio mobiliare inferiore a 100mila euro.

scadenze

Le associazioni dei risparmiatori sembrano divise anche sulla tempistica (ieri Federconsum non ha fatto fretta ai risparmiatori), anche perché la scadenza per la presentazione delle domande ancora non c’è. Si dovrebbe andare a cavallo dell’anno nuovo, ma il decreto bis potrebbe anche posticipare la decorrenza. —

S.C.

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