Bici rubate in caserma La riconsegna soltanto dopo il dissequestro
ARGENTA. Venerdì la perquisizione, poi la denuncia, quindi l’ufficializzazione da parte dei carabinieri del ritrovamento di una trentina di biciclette rubate. Ieri la corsa in caserma di via Nazionale, ad Argenta, da parte di chi è stato derubato.
Non c’è stata la fila ma poco ci manca. Tutte persone che, denuncia alla mano, si sono presentati in caserma con la speranza di vedere se fra quelle rinvenute ci fosse la sua. Biciclette rubate che erano già finite su un sito pronte per essere vendute.
Qualcuno residente a Cattolica si è accorto che in mezzo alle due ruote ce n’erano due sue. L’uomo, con grande senso civico, fa immediatamente una telefonata ai carabinieri di Argenta e i militari con un’indagine lampo sono riusciti in così poco tempo ad individuare l’operaio marocchino, regolare nel nostro Paese e senza precedenti. La perquisizione ordinata dalla Procura ha permesso di trovare oltre a 31 bicicletta, anche 8 cellulari, un paio di sci, un generatore di corrente il tutto per un valore di 10mila euro.
procedura prudente
Tornando alla riconsegna del materiale rubato, la procedura che verrà applicata sarà molto prudente a causa di uno spiacevole episodio capitato in un analogo ritrovamento del 2013.
In quell’occasione, un “furbetto” provò a portarsi a casa una bici di valore, un tentativo maldestro non gli riuscì. Per evitare il rischio di un bis, i militari dell’Arma di Argenta dapprima verificheranno con scrupolo ogni tipo di richiesta, che ovviamente si basa sulla presentazione della denuncia e sull’effettivo riconoscimento della bici; poi, quando il magistrato disporrà il dissequestro, ecco, solo dopo si procederà alla consegna al legittimo proprietario. —
G.C.
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