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Caso Botteghe e sanzioni Simoni critica Giannini «Scelta antieconomica»

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RO. Sul caso “Botteghe del territorio” e la sentenza della Corte dei Conti che condanna gli amministratori delle ultime due legislature nel Comune di Ro a risarcire 68.000 euro per danno erariale, arriva il commento di Daniela Simoni, ex consigliera di minoranza nella lista civica Il Borgo, ed ora consigliera per la lista Gente di Riva del Po. «Intanto una premessa - spiega -, gli amministratori non hanno avuto sconti (la prima sentenza parlava di 341mila euro, ndr), bensì devono pagare quando indebitamente speso a danno della collettività, ovvero i 17.000 euro di mutuo annuale per l’immobile che doveva ospitare le Botteghe nei 4 anni di convenzione, dal 2014 al 2018, quando Sipro è receduta dalla stessa».

l’errore

Simoni ripercorre le tappe di questa vicenda, da quando nel consiglio comunale del 29 settembre 2014 la sua lista voto contro la convenzione tra Comune di Ro e Sipro spa. «Organizzammo una petizione dal titolo “Io firmo e non sono complice” (raccogliendo oltre cento firme), perché avevamo chiaro l’illegittimità e l’antieconomicità dell’operazione immobiliare sull’edificio in questione, che si poteva solo concludere con il coinvolgimento economico dell’ex Comune di Ro, che non poteva chiedere mutui ma poteva pagare l’affitto a Sipro. Dopo quattro anni all’improvviso la determina n.266 del 3 dicembre 2018, avente oggetto la risoluzione della convenzione fatta da Sipro, e non dal Comune di Ro come spiega l’ex sindaco Antonio Giannini».

le considerazioni

Simoni conclude il suo intervento sottolineando come «Giannini parla genericamente di soggetti privati interessati al progetto che, però, in 4 anni non si sono mai palesati. Anzi, da una stima fatta considerando affitto, utenze e imposte l’imprenditore per insediarsi con profitto doveva guadagnare circa 60mila euro l’anno, impensabile per una piazza come Ro. Ora l’ex sindaco dice di aver operato per il bene dei suoi cittadini, proponendo il modello di incubatore produttivo con le Botteghe in piazza Umberto I, dopo aver assistito al fallimento di quello in via Bacchelli, sempre targato Sipro... L’allora assessore Andrea Zamboni, oggi sindaco del Comune di Riva del Po, come giustifica tali scelte amministrative compiute dalla maggioranza di cui era un autorevole esponente?». —

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