Vandali in azione nei Bagni «Pronti ad andare a Bologna»
I titolari degli stabilimenti «L’ordinanza va cambiata, dobbiamo poterci tutelare chiudendo le spiagge la notte Sono troppi ormai i danni»
LIDO DI SPINA. Dopo l’episodio vandalico registrato l’altra notte al Bagno Schiuma del Lido di Spina, torna in primo piano il tema della chiusura notturna degli accessi agli stabilimenti balneari anche durante la stagione estiva.
chiusura
«Sono d’accordo ad aprire un dialogo con la Regione – interviene Nicola Spinabelli, presidente della Cooperativa degli stabilimenti balneari dei lidi Estensi e Spina, per modificare l’ordinanza balneare che, al momento, consenti di chiudere l’accesso alle strutture solo in inverno».
«Mi fa piacere che anche il sindaco Fabbri – prosegue Spinabelli – durante il tavolo provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato la scorsa settimana, abbia convenuto sulla necessità di tutelare i bagni anche in estate, durante le fasce orarie notturne».
L’articolo 1 dell’ordinanza balneare regionale vieta l’accesso alle spiagge di notte e nonostante l’attivazione di un servizio di pattugliamento da parte di un istituto di vigilanza privato, c’è sempre chi trasgredisce.
tutti a bologna
L’accesso alla spiaggia in inverno è consentito dai varchi presenti tra un bagno e l’altro, ma in estate i problemi restano confinati alla notte, quando gli stabilimenti, in assenza di cancelli, possono essere bersaglio dei vandali.
«È giunto il momento di andare tutti a Bologna con il sindaco – conclude Spinabelli –, per estendere l’obbligo di chiusura anche nella stagione estiva, di notte».
Dello stesso avviso Giuseppe Carli, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari di Porto Garibaldi: «In estate i Bagni restano chiusi per poche ore di notte – osserva Carli – e quindi siamo favorevoli a chiudere con cancelli l’accesso alle strutture, sia per una questione di igiene, ma anche per evitare di ritrovarsi alla mattina con lettini rovesciati, giochi da spiaggia danneggiati o altro. È giusto, a tutela delle nostre attività, recintare le aree dove ci sono manufatti».
«L’ordinanza va modificata – conclude Carli –, perché io tutte le mattine all’alba devo fare un giro di ricognizione, per vedere che non siano state lasciate sorprese da un qualche balordo». —
Katia Romagnoli
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