A luglio chiuse tre edicole La preoccupazione Sinagi
Il sindacato: calo del 30% a Ferrara in 3 anni
il fenomeno
Tre edicole chiuse in pochi giorni. Il centro a Ferrara ha perso dalla sera alla mattina tre storici punti vendita della stampa. Cessata attività per il chiosco che si trova davanti alla chiesa dei Teatini in corso Giovecca. Stessa sorte è toccata all’edicola che si trova nella centralissima corso Martiri della Libertà in prossimità dell’agenzia 4 della Bper e due passi, dall’altra parte della strada, della statua del Savonarola. E anche l’edicola di corso Piave a due assi dalla stadio “Mazza” ha chiuso i battenti. Un impoverimento di edicole che sta preoccupando non poco il sindacato dei giornalai ferraresi Sinagi.
«Stiamo attraversando un periodo molto delicato di crisi - sostiene Antonio Palazzi, da oltre 15 anni, segretario provinciale del Sinagi di Ferrara - in pochi giorni abbiamo assistita alla chiusura di tre storiche edicole della città; a queste vanno aggiunte le recente in via Arginone, San Romano, Porta Po e il quadro si fa sempre più negativo. Si calcola che nel giro degli ultimi tre anni, su un centinaio di edicole rimaste in attività nel territorio del comune di Ferrara, solo una settantina resta ancora aperta. Il calo generalizzato delle vendite di quotidiani e periodici sta incidendo sull’attività dei singoli edicolanti. Purtroppo anche a livello governativo bisognerebbe incentivare ulteriormente la lettura soprattutto nelle giovani generazioni, che sembrano snobbare anche per via delle tecnologie, le pubblicazioni tradizionali cartacee. Se non ci saranno interventi adeguati, risulta difficile mantenere il numero delle edicole dislocate sul territorio».
Ferrara, con meno edicole, appare più vuota. —
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