Da Torino a Gorino sulle acque del Po a bordo dei kayak
Celtini, Antonioli e Frignani all’arrivo hanno raccolto gli applausi e i complimenti di una intera comunità dopo quasi 500 km a pagaiare
GORINO. Da Torino, scendendo verso Casal Monferrato oltrepassando la confluenza del Tanaro. Poi via verso Piacenza salutando Cremona, con sosta tecnica dagli amici di Boretto Po, per giungere da Guastalla a Pontelagoscuro ed infine Mesola, ultimo incontro prima di Gorino dove si è conclusa questa impegnativa e fantastica avventura di quasi 500 km intrapresa da Fabrizio Celtini, Raffaele Antonioli e Roberto Frignani, del Canoa Club Ferrara sezione turismo lungo il grande (e lungo) fiume Po con pagaia e canoa. Una esperienza che li ha portati a scoprire le potenzialità e le bellezze della nostra più grande via d’acqua, le sue genti che si aprono con una gentilezza che non ti aspetti, uomini e donne che vivono il Po e le sue sponde con ritmi diversi dalle città; dove il tempo in alcuni casi sembra essersi fermato e si apprezza in tutto il suo splendore il Grande Fiume dove le spiagge mutano, i pescatori di cefali si prestano terminate le battute a cucinare nelle case sull’acqua, la natura con la sua avifauna che cambia colori e forme man mano che si prosegue la discesa verso il delta del Po. Il” Celto”, “Toni” e Roberto pagaiando sui loro kayak hanno concluso tappe tra i 40 e i 70 km giornalieri portandosi senza fretta verso Gorino per approdarvi in un afoso pomeriggio dopo 8 giorni di splendida navigazione in canoa.
Non ci si può che congratulare con questi atleti (con qualche anno in più), i quali hanno messo in campo tutta la loro voglia di conoscere ed amare il grande fiume Po, anche documentando l’impresa attraverso le pagine social del Canoa Club Ferrara. I complimenti a tutti e tre sono meritati. —
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