I cani vaganti in strada problema del territorio «Il Comune intervenga»
COPPARO. Ancora un caso di cane vagante che ha creato problemi in territorio Copparese, situazione già evidenziata lo scorso anno da un’interpellanza presenta dall’allora consigliere di opposizione Alessandro Amà, ora presidente del consiglio. E proprio il cambio di “colore” nel governo del Comune spinge l’ex consigliera comunale di Formignana (espulsa dalla Lega), nonché attiva guardia eco-zoofila, a chiedere alla nuova amministrazione di riprendere in considerazione questo problema».
«Circa un anno fa - dice - segnalai al consigliere Amà il problema dei cani vaganti sul territorio, in particolare da parte di proprietari di altre nazionalità, per i quali l’animale va tenuto in libertà. Fu presentata l’interpellanza, alla quale l’ex sindaco Nicola Rossi rispose che il problema c’era ma che il sistema era efficiente. Visto che l’attuale giunta è di centrodestra, perlopiù con un sindaco della Lega, mi aspetto che “adeguarsi” e rispettare le norme del nostro paese, valga anche in materia di animali. Qualche giorno, infatti, fa si è ripresentato il problema di omessa custodia sul territorio dell’Unione Terre e fiumi; per non parlare dell’iter farraginoso per il recupero di un’animale durante la notte, il quale forse richiederebbe un’area “dedicata” da parte della Polizia locale proprio su questo tema. Il problema dei cani vaganti esiste in generale, ma è innegabile che alcuni stranieri residenti nel territorio debbano “adeguarsi”. Dalla nuova amministrazione mi aspetto che si facciano rispettare le leggi a tutti».
Relativamente all’interpellanza, presentata nel consiglio comunale di inizio giugno 2018, l’ex sindaco Rossi rispose ad Amà che dall’1 gennaio 2017 c’erano stati 70 interventi per cani vaganti, 10 per mancata iscrizione dei cani, 10 per omessa custodia e 1 sanzione per abbandono. Rossi invitò anche i cittadini a rivolgersi più spesso alla Polizia locale, non limitandosi alle segnalazioni attraverso i social. —
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