La Nuova Ferrara

Ferrara

il bilancio annuale 

I conti di “Terremerse” Un utile di 216mila euro in una stagione delicata

I conti di “Terremerse” Un utile di 216mila euro in una stagione delicata

2 MINUTI DI LETTURA





«Il risultato economico, pari a un utile netto di 216 mila euro, è stato frutto di differenti dinamiche gestionali tra i settori di attività della Cooperativa. Il fatturato della sola Terremerse si attesta a 143 milioni di euro, mentre quello del bilancio consolidato a circa 167 milioni», così Emilio Sabatini, Direttore Generale di Terremerse, sintetizza i risultati ottenuti nel 2018.

Meno prodotto

Lo scenario in cui si è svolta l’attività è stato caratterizzato da una prima parte dell’anno problematica dal punto di vista agronomico a causa delle abbondanti precipitazioni che hanno arrecato un ritardo generale di campagna. Ciò ha determinato per Terremerse una riduzione delle quantità di prodotto raccolto nel comparto ortofrutticolo, compreso il prodotto pomodoro da industria, mentre è stata buona la campagna di raccolta per il settore cerealproteico. Le vendite di agroforniture hanno subito un iniziale rallentamento, compensato da un’importante ripresa a partire dal mese di aprile.

Il bilancio è naturalmente specchio delle condizioni di mercato e di campagna ma anche frutto di scelte imprenditoriali e strategiche dell’azienda.

Punto di rottura

Il 2018 rappresenta un punto di “rottura” rispetto al passato, poiché in conseguenza della cessione del ramo di azienda dell’ortofrutta fresca e delle strutture collegate, Terremerse dal 2019 pone al centro della propria strategia le colture annuali (cerealproteici e orticole industriali, che costituiscono il settore grandi colture), nell’integrazione con il settore agroforniture. Le scelte di espansione territoriale, infatti, già dal 2018, sono orientate verso areali e strutture che consentano l’ottimizzazione del percorso strategico che la Cooperativa ha imboccato. Tale cambiamento troverà il proprio riscontro già dai numeri di bilancio 2019, sia a livello economico sia patrimoniale. La struttura finanziaria dell’azienda, infatti, sta cambiando: a fronte del disinvestimento collegato all’operazione del ramo frutta fresca, è necessario investire sulle maggiori necessità di capitale circolante per finanziare la crescita delle agroforniture e del settore grandi colture. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google