Le uscite volontarie in Berco primo caso di dibattito politico
Pd e Farina iniziano l’attività di opposizione con un’interpellanza su quota 100 La risposta di Pagnoni: «A breve un confronto con sindacati e azienda»
COPPARO. Un paio di settimane fa è stato sottoscritto l’accordo di uscita per i lavoratori pensionabili e non in Berco. «L’accordo – sottolineavano le organizzazioni sindacali – è basato esclusivamente sul criterio di volontarietà e il totale dei lavoratori coinvolti sarà al massimo di cinquanta unità». In particolare, per chi avrà maturato i requisiti pensionistici entro il 31 dicembre 2021, tramite certificazione e i criteri della quota 100, lo potrà comunicare all’azienda per la relativa richiesta entro il 31 luglio di quest’anno, con incentivo calcolato in base dell’utilizzo del Naspi in Berco. Mentre per i lavoratori non pensionabili, ovvero non in possesso dei requisiti, sempre su base volontaria e individuale, occorre fare comunicazione o entro il 31 luglio o il 31 dicembre 2019, e verranno corrisposti due tipi di incentivi. In questo caso, l’azienda si riserva facoltà di accettar o meno la richiesta volontaria».
in consiglio
Negli ultimi anni, il consiglio comunale di Copparo è stato sempre costantemente informato dal sindaco sulla situazione della più importante fabbrica sul territorio. Nel nuovo consiglio comunale, il gruppo del Pd e il rappresentante delle civiche Copparo progetta e Insieme per Copparo (Diego Farina) ha presentato interpellanza sul tema. “Nel corso degli ultimi giorni la stampa locale ha riportato un articolo inerente la situazione occupazionale di Berco; i consiglieri hanno ricevuto richieste di chiarimento da parte dei lavoratori; da informazioni assunte, si evince sia stata prospettata una procedura per il collocamento in pensione sia per i lavoratori in possesso dei requisiti per la quota 100, ma anche per l’uscita di lavoratori privi di età pensionabile”.
Gli interpellanti fanno presente che la situazione in Berco è rilevante per tutta la comunità, visto l’ampio numero di occupati e l’importanza dell’indotto, ed anche che l’amministrazione comunale ha il dovere di mantenere informato il consiglio. E così ha chiesto al sindaco se sia a conoscenza della situazione, se intenda assumere iniziative (e nel caso, quali), riferire se ci siano stati già contatti coi vertici aziendali e se l’amministrazione intenda avviare un percorso di confronto con le Rsu e istituire, nell’ambito dei lavori consiliari, uno spazio di discussione dedicato all’aggiornamento costante in merito alla situazione occupazionale dell’azienda.
il sindaco
«Ho già ricevuto– ci ha detto Fabrizio Pagnoni – dei documenti dalle Rsu. In breve tempo inviterò al confronto sia le rappresentanze sindacali che l’azienda. In ogni caso, avevo contattato queste istanze anche prima delle elezioni, quindi sto seguendo la situazione. Ci incontreremo a breve. Per quanto riguarda l’interpellanza, daremo risposte esaurienti nel prossimo consiglio comunale». —
Alessandro Bassi
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