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Monumento ai Caduti Con il centenario arriva anche il restauro

Beatrice Barberini
Monumento ai Caduti Con il centenario arriva anche il restauro

L’obelisco venne inaugurato nel 1919, fu il primo in Italia Un comitato di cittadini aveva lanciato l’idea del recupero

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CORPORENO. Sono iniziati i lavori di restauro e consolidamento del monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale di Corporeno, nella cui manutenzione straordinaria l’amministrazione comunale centese ha investito 20mila euro in applicazione dell’avanzo di bilancio 2018, in occasione delle celebrazioni del centenario dell’inaugurazione.

ONORE ALLA MEMORIA

«Riteniamo questa ricorrenza particolarmente importante – afferma il sindaco Fabrizio Toselli –. Dal momento che non solo onora la memoria del sacrificio dei giovani che diedero la propria vita per la nostra Patria, ma sostiene anche il senso di appartenenza che la nostra comunità coltiva in simboli come questo. Tanto che, come nel 1920 nacque una società per la cura e la manutenzione del cippo, nel 2018 la Consulta civica di frazione di Corporeno – ricorda il primo cittadino – ha meritoriamente deciso di promuovere la costituzione di un comitato di cittadini pro monumento».

LA STORIA

Il monumento è riconosciuto dal Mibact Emilia Romagna come il primo d’Italia, di importante interesse storico artistico e dunque sottoposto alle derivanti tutele. Venne inaugurato il 27 luglio 1919 su impulso e interessamento di Angelo Ferioli, padre di uno dei 23 caduti del paese nella Grande Guerra.

Fu ideato e costruito da Innocenzo Ferranti, muratore corporenese, ritornato emigrante dall’America: l’edificazione avvenne per mozione popolare, sostenuto dalle offerte del paese.

Il monumento, a imitazione del catafalco delle giovani vittime del conflitto, è costituito da una base in marmo rosso di Verona e da un obelisco su un alto piedistallo in marmo di Carrara: sulle quattro facce sono applicati gli ovali con i ritratti dei 23 caduti nelle battaglie del Carso e del Piave. A sovrastarli le iscrizioni con i riferimenti all’eroismo, alla battaglia, alla gloria militare, al concorso di popolo, al paese e alla patria. L’azienda Ahrcos sta conducendo un restauro scientifico dei marmi e del metallo che sapientemente ne costituiscono.

UNITÀ D’INTENTI

«Questo intervento – segnala Toselli – risponde anche all’ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare Cento Civica-Idea in Comune attraverso il consigliere Edoardo Fiocchi, e sottoscritto trasversalmente da Onda Centese e Libertà per Cento, circa la manutenzione dei monumenti ai caduti del territorio». —

Beatrice Barberini

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