Ozono oltre i limiti: a Cento la maglia nera Attenzione ai bimbi
CENTO. Sale la colonnina di mercurio, crescono i valori dell’ozono nell’aria scavalcando la soglia di attenzione fissata dalla legge. Da qualche giorno, Cento ha il poco invidiabile primato provinciale dell’aria peggiore. Non per le micropolveri che hanno rappresentato un problema serio nei mesi più freddi e in questo inizio d’estate restano contenute in tutta la pianura emiliana, ma per un inquinante secondario a cui rivolgiamo spesso scarsa attenzione.
L’ozono si forma quando l’intenso irraggiamento solare causa una reazione chimica degli ossidi di azoto, dei composti organici e del monossido di carbonio presenti nell’atmosfera. Per star tranquilli, nell’aria che respiriamo non dovrebbe essercene più di 180 microgrammi per metro cubo, ma giovedì, tra le 13 e le 17, la centralina di via Parco del Reno ha registrato valori al di sopra di quota 200, domenica e lunedì ha evidenziato nuovi sforamenti e le previsioni sulla qualità dell’aria per oggi non lasciano ben sperare. Domani dovrebbe piovere, e la temperatura leggermente calare, ma per i giorni successivi non si può essere troppo ottimisti.
Le autorità sanitarie predicano attenzione. È opportuno – spiegano – che i soggetti sensibili (bambini, anziani, cardiopatici e allergici) nelle ore più calde limitino l’esposizione all’aria aperta, così come gli sforzi intensi e le attività sportive. L’ozono può provocare disturbi respiratori, congiuntiviti e cefalee; sempre utile assumere acqua o bevande che reintegrino i sali minerali persi con la traspirazione. —
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