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Gli amici: iniziativa rinviata in nome dell’umana pietà

Gli amici: iniziativa rinviata in nome dell’umana pietà

Evento in piazza Ariostea per ricordare Marci  

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IL LUTTO

Ieri, secondo anniversario della morte di Marcello Cenci, gli amici più cari della vittima avevano organizzato una iniziativa in piazza Ariostea, così come era avvenuto nel luglio del 2017, all’indomani della tragedia, per elaborare un lutto che apparteneva a un’intera comunità.

Il tentativo di suicidio messo in atto da Eder ha determinato però un cambio di programma, stabilito dagli stessi organizzatori «in nome di quella pietà umana che è stata negata a Marci, ma che oggi noi, per lui e con lui, vogliamo far valere», come spiega su facebook l’avvocato Enrico Segala, uno dei più cari amici di Cenci.

«Credo che ci siano confini non valicabili, limiti umani dati da quella legge morale che Kant vedeva dentro di sé, guardando il cielo sopra di sé - scrive Segala - Sono diritti naturali, poi resi in diritto positivo, che vanno riconosciuti anche a chi - questi limiti - li ha sorpassati. Per questo, a fronte delle ultime notizie di stampa, credo sia opportuno - come organizzatore della serata, me ne prendo la responsabilità - rinviare l'aperitivo in onore di Marci ad altra data in nome di quella pietà umana che a lui è stata negata, ma che oggi noi - per lui e con lui - vogliamo far valere».

I genitori della vittima, Mario e Roberta, hanno preso atto della decisione di rinviare l’evento. «L’iniziativa comunque si farà, non è la data, ma il significato che conta - conclude Segala - vogliamo semplicemente aspettare l’evoluzione della situazione a Cona, e non appena sarà possibile fisseremo un altro giorno per ricordare il nostro caro Marcello». —

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