Medicina, gli studenti contro l’aumento Crescono i problemi
Gli iscritti: «Possibili tirocini in tutta la Romagna» Ma così la logistica può diventare davvero scomoda
Da 183 a 602 in un solo anno accademico. Il decreto firmato dal ministro dell’istruzione Bussetti che aumenta di tanto la capienza di Unife in termini di posti disponibili per le immatricolazioni al corso di laurea in Medicina è al centro in questi giorni dell’attenzione dei vari protagonisti, primi fra tutti gli studenti iscritti, che hanno espresso i loro dubbi ieri al Consiglio di Facoltà.
risposte astratte
«Ferrara è una città e un’università piccola non adatta a gestire un numero così alto di studenti e a garantire loro un’adeguata educazione», è il coro degli aspiranti medici già alle prese con difficoltà che non potranno far altro che aumentare con i nuovi numeri. Fra le principali preoccupazioni sollevate dagli studenti ci sono i tirocini, gli alloggi e una generale e molto possibile diminuzione della qualità degli insegnamenti, «ma le risposte del Rettore sono vaghe, poco chiare e ci sono molti condizionali - riferiscono gli studenti - si parla di possibili investimenti, di contatti con ospedali della provincia per i tirocini, ma le risposte alle nostre domande non sono concrete». I contatti con gli ospedali della provincia riguarderebbero la “questione tirocini”: «già ora siamo così tanti che per farli alcuni di noi si recano a Cento o in altri comuni - raccontano gli studenti - Ma in previsione dell’aumento si paventa la possibilità di estendere l’area all’intera Romagna. Il rettore rassicura che si valuteranno gli spostamenti a seconda della sede, ma qua siamo tutti fuorisede e non sarà comodo». Gli studenti hanno anche chiesto di essere più coinvolti e di istituire tavoli di lavoro per valutare tutte le problematiche e collaborare con il Comune per gli affitti e con Tper per i trasporti. Intanto oggi si terrà l’incontro di presentazione del progetto di Medicina per Ferrara nell’auditorium del Rettorato dell’università. Parteciperanno il rettore Giorgio Zauli, il direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Tiziano Carradori e il sindaco Alan Fabbri, che nei giorni scorsi aveva accolto positivamente la notizia dell’aumento di immatricolati a Medicina. —
Giovanna Corrieri
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