Vincelli rifiuta l’invito «Ho sofferto troppo»
PONTELANGORINO. Alessandro Vincelli non verrà a Pontelangorino. L’autore del libro “Il branco di Icaro”, ispirato alla triste vicenda che ha coinvolto la sua famiglia (il duplice omicidio dei suoi genitori Salvatore e Nunzia Vincelli, per il quale sono stati condannati il fratello Manuel e Riccardo Sartori) ha destato con questo vilome perplessità e anche diverse contestazioni nella comunità codigorese, la quale non si vede rappresentata da quanto scrive l’autore. Tanto che il sindaco Alice Zanardi nei giorni scorsi ha organizzato un incontro aperto con i ragazzi del paese al bar di Marcello, per un confronto sul libro, al termine del quale ha invitato Alessandro Vincelli in paese, per poter spiegare le proprie scelte sul testo pubblicamente.
la risposta
Ma l’autore del libro ha mandato una immediata replica, intanto precisando che il romanzo nasce come denuncia alla società in generale e non specificatamente a Pontelangorino. Vincelli ha aggiunto che sono problemi sociali, la libertà che internet offre senza vere restrizioni per i minori, la ricerca pornografica online già a partire da gli 11 anni, l’Italia al secondo posto per consumi di hashish in Europa e si trova ovunque. Masa, il paesino in cui sono ambientati i fatti è un luogo senza confini, le tematiche sono le stesse di ogni paese o città italiana. Per venire incontro alla comunità, come preannunciato, ha modificato il disclaimer (ovvero la dichiarazione sulle responsabilità e sui riferimenti di un testo), specificando ancora meglio che si tratta di luoghi di fantasia. Ma di tornare a Pontelangorino non se ne parla: «Ho sofferto troppo – spiega – per quello che mi è successo e non voglio più rivedere i posti che per 13 anni ho visitato, quando ogni agosto andavo a lavorare nel ristorante di famiglia». –
Mariacarla Bulgarelli
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