La Nuova Ferrara

Ferrara

goro 

Acquacoltura e concessioni Sì alla proroga per 15 anni

A.B.
Acquacoltura e concessioni Sì alla proroga per 15 anni

Parere positivo dell'Avvocatura dello Stato, boccata d’ossigeno per i pescatori Perplessità per le acque interne: potrebbero essere equiparate a quelle demaniali

2 MINUTI DI LETTURA





goro. “Le concessioni di acquacoltura e pesca sono attività produttive, e come tali rientrano nella proroga, contenuta nella legge di bilancio approvata dal Governo, riguardante le concessioni a carattere turistico-balneare e quelle di produzione”.

Queste sono le conclusioni del parere reso dall’Avvocatura generale dello Stato, ad una richiesta dell’onorevole Franco Manzato, sottosegretario alle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, con delega alla pesca.

la proroga

La proroga delle concessioni demaniali di 15 anni contenuta nella legge di Bilancio 2019 e che riguarda le concessioni a carattere turistico-balneare e quelle di produzione, vale dunque anche per la pesca e l’acquacoltura.

«Abbiamo visto giusto. Già dai primi di aprile, con largo anticipo, abbiamo fornito agli operatori del settore l’esatto indirizzo interpretativo delle norme», commenta l’assessore regionale all’agricoltura, Simona Caselli.

«Il parere dell’Avvocatura dello Stato – prosegue – che, interpellata dal ministero per le Politiche agricole ha confermato definitivamente l’indirizzo applicativo già fornito dall’Emilia-Romagna circa tre mesi fa, è motivo di duplice soddisfazione. In primo luogo, perché abbiamo interpretato correttamente la norma. E poi, di conseguenza, perché grazie a questo, ora le nostre imprese si trovano un passo avanti rispetto a quelle di tutte le altre Regioni dato che hanno già avuto le indicazioni operative necessarie per l’adeguamento delle concessioni demaniali in essere».

i pescatori

Un indirizzo che va nella direzione di favorire occupazione e reddito in questo settore dell’agroalimentare dalla produzione a filiera corta.

La soluzione della proroga per quindici anni, sulla base della legge finanziaria permette ai pescatori di potersi organizzare finalmente con gli investimenti da fare, Ma c’è un ma. Il timore adesso è che i diritti esclusivi non vengano meno con l’equiparazione definitiva alle concessioni demaniali, che sono tutt’altra cosa.

Nel parere pervenuto dall’Avvocatura di Stato non si fa alcun riferimento ai suddetti diritti esclusivi, ma si stabilisce un principio di carattere generale che riguarda le concessioni demaniali marittime e non le acque interne, rimettendo la questione interamente alla provincia. In forza di questo parere potranno esultare senz’altro i pescatori di Goro, i quali hanno a che fare con le concessioni demaniali marittime, meno coloro che hanno le concessioni nelle acque interne. Insomma, questo tempo a disposizione dovrà essere sfruttato per capire bene cosa conviene fare. —

A.B.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google