Era “complice” per caso nel delitto di Fossanova
Diventò il “complice” che complice non era, Simone Bertocchi: perchè non ha mai avuto ai avuto nessuna responsabilità nell’omicidio di Fossanova, quando Bertocchi - condannato all’ergastolo definitivo per questo - uccise nel luglio di tre anni fa Roberto Tosi Savonuzzi e ridusse in fin di vita la moglie Raffaela Pareschi. William Biancucci, che si trovava per caso (e per sbaglio) con l’assassino, ieri mattina ha chiuso per sempre quella vicenda: era accusato di omissione di osccorso, perchè scappando non fece nulla per aiutare i coniugi contro cui Bertocchi sparò. Ieri al proceso a suo carico, il giudice Sandra Lepore ha accolto la richiesta di “messa alla prova”: pena di 6 mesi che Biancucci dovrà trascorrere all’interno della associazione Terra e Vita, nei campi dell’associazione, in centro città, in via delle Erbe. Manca soltanto la formalità dell’ordinanza, che verrà emessa il 24 settembre dal giudice.
Biancucci ricordiamo andò con Bertocchi quella domenica di luglio di 3 anni per aiutarlo a fare lavori edili: dopo aver sentito gli spari, in preda al panico scappò in bicicletta e chiese a bruciapelo a Bertocchi: «Che c...hai fatto? Ma sei impazzito? Ma che storia è questa?». Non ebbe risposte e da allora le loro strade si sono separate. —
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