Limitazioni ai Tir al Brennero Rischia pure l’export ferrarese
Dall’1 agosto divieti agli Euro 4 e vincoli sui transiti nel weekend L’interscambio di Ferrara nei confronti del Nord Europa è di 673 milioni di euro
Sono in arrivo pesanti limitazioni al traffico delle merci diretto verso l’Austria, la Germania e i Paesi del Nord Europa, i mercati più importanti per l’export ferrarese. Il 1° agosto, infatti, entreranno in vigore le nuove norme varate dal governo del Tirolo per contenere la circolazione dei tir al passo del Brennero. Sono previsti, tra l’altro, il divieto di circolazione dei tir Euro 4 (gli euro 5 seguiranno nel 2021), l’inclusione dei tir Euro 6 nel “divieto settoriale” e l’anticipo del divieto al sabato mattina nei fine settimana di gennaio e febbraio.
Più del 70% dei flussi import/export tra l’Italia e l’Europa attraversa le Alpi. E l’84% dell’interscambio tra l’Italia e l’Ue28 è trasportato con i Tir su strada. «La sfida della sostenibilità – ha sottolineato Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio – è favorire la mobilità di persone e merci in modo compatibile con l’ambiente: questo obiettivo non si raggiunge con i divieti, che non diminuiscono i trasporti ma li rendono meno efficienti producendo costi e inquinamento aggiuntivi, bensì puntando sull’innovazione. Lungo il Brennero l’alternativa ferroviaria efficace e performante sarà attiva solo tra 10 anni. Fino ad allora, i flussi commerciali devono poter scegliere le modalità di trasporto migliori senza alcun vincolo unilaterale».
alternative
Tra le misure alternative proposte dalle Camere di commercio, il fatto di dare più tempo alle aziende di autotrasporto per rinnovare il proprio parco veicolare prima di introdurre divieti di transito; l’eliminazione del divieto notturno di circolazione dei tir in Austria, cosa che potrebbe contribuire a rendere ancora più fluido e sicuro il traffico ed eviterebbe il cumulo del traffico pesante con quello dei pendolari nelle prime ore della mattina; l’introduzione di una riduzione dinamica della velocità per tutti i veicoli, magari in particolari tratti e giornate.
L’interscambio
L’interscambio commerciale del nostro paese con i Paesi che insistono lungo la traiettoria del Corridoio Scandivano-Mediterraneo (Austria, Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia e tre paesi dell’Est Europa, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca), nel 2018 è stato pari a 212. 569 milioni euro, cui corrispondono 80.744 mila tonnellate trasportate via camion e via treno.
L’interscambio di Ferrara, nel 2018, è stato pari a circa 673 milioni euro, che corrispondono a più di un quarto (26%) dell’export totale della provincia ed è complessivamente aumentato in un anno del 2, 5%. Si tratta soprattutto di macchinari (22,1%), prodotti chimici (20,9%) e prodotti agricoli (19, 7%). Le esportazioni verso l’asse Scandinavo-Mediterraneo rappresentano in media l’8% del valore aggiunto ferrarese. —
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