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Scontro sui raccomandati alla vm di cento 

Non diffamò la Fismic Assolta la sindacalista Disse: «Così fan tutti»

Non diffamò la Fismic Assolta la sindacalista Disse: «Così fan tutti»

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Cento. Nessuna diffamazione, nessun sindacato cui è stata lesa la reputazione: il fatto non sussiste, assoluzione piena per Sandra Rizzo, sindacalista Fim-Cisl che finì nelle polemiche nella primavera del 2016, quando Repubblica divulgò una mail che aveva inviato , in cui - la sintesi giornalistica che ne uscì - diceva che alla Vm di Cento veniva assunti solo i raccomandati dal sindacato. E aggiungeva «Così fan tutti». Affermazioni che non trovò concordi i dirigenti del sindacato Fismic- Confsal che denunciarono la Rizzo per diffamazione, nonostante lei stessa avesse precisato con una replica, che la sintesi offerta dal quotidiano Repubblica non era fedele al suo pensiero. Ieri il giudice Vartan Giacomelli l’ha assolta dalla diffamazione e spiegano i suoi legali Chiaromonte e Picci «non si si è mai trattato di raccomandazioni». Il sindacato, come tutti «svolgeva un’opera di assistenza, come oggi gli sportelli di orientamento del lavoro all’interno dei sindacati: il sindacato accompagnava chi si candidava per lavorare in Vm nel redigere curriculum e far loro da guida».

Il legale della Fismic, Longobucco, spiega di attendere le motivazioni per valutare il ricorso in appello. —

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