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Ospitati dai volontari o aiutati per gli affitti Il futuro dei nomadi nei piani del Comune

S.C.
Ospitati dai volontari o aiutati per gli affitti Il futuro dei nomadi nei piani del Comune

Sgombero del campo di via delle Bonifiche già entro fine luglio Le soluzioni dell’assessore Lodi per i residenti tra i quali 13 minori 

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il caso

A casa di parenti e amici, magari con l’aiuto economico del Comune, oppure ospiti con le loro roulotte di associazioni di volontariato sociale. È questa la sorte che l’amministrazione comunale ha in mente per le famiglie ospitate nel campo nomadi di via delle Bonifiche, una volta effettuato uno sgombero ormai imminente, nei piano dell’assessore alla Sicurezza, Nicola Lodi. Oggi sarà comunque una giornata cruciale perché l’assessore ha in programma prima una terza visita al campo, poi l’incontro con i volontari per capire la fattibilità della redistribuzione. «Le soluzioni allo studio sono già adottate in altre città e quindi possono essere applicate anche da noi - ribadiva ieri Lodi - Di sicuro non intendiamo attendere oltre per l’ordinanza di sgombero». Sarebbe la fine di luglio la scadenza in testa all’assessore, ma l’operazione non si annuncia semplice né indolore.

punto di partenza

Il censimento sulle effettive presenze in via delle Bonifiche, completato nei giorni scorsi dopo il primo blitz seguito all’insediamento della giunta, ha restituito un quadro abbastanza simile a quello “ufficiale”: una quarantina di residenti stanziali, tra i quali tredici minori. È chiaro che sono questi ultimi il problema principale in vista di una ricollocazione, «siamo pronti a farci carico di donne e bambini, ma gli uomini dovranno trovare loro delle soluzioni abitative alternative: in via delle Bonifiche non ci si può più stare» sottolinea Lodi. L’idea di base è chiedere appunto alle associazioni la disponibilità di corti e spazi verdi di una dozzina di strutture di accoglienza, per poter ospitare ognuna un singolo nucleo famigliare. Il limite di questa soluzione è che non dà garanzie a medio-lungo termine. «Andremo a fare anche noi proposte, puntando anzitutto a migliorare la condizione di queste persone» dice don Domenico Bedin.

contributi

Il Comune è poi disponibile a mettere mano al portafogli per contribuire alla ricollocazione, da privati, dei nuclei familiari che non troveranno ricollocazione.

Bisogna vedere, peraltro, in quali condizioni la delegazione comunale troverà questa mattina il campo, dopo le prescrizioni in ordine soprattutto alla sicurezza uscite dal primo sopralluogo e da un secondo svolto qualche giorno fa. —

S.C.

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