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La richiesta al comune 

Punto codici bianchi Il M5s: si può fare presto serve un tavolo tecnico

Punto codici bianchi Il M5s: si può fare presto serve un tavolo tecnico

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Il M5s torna sulla proposta di un “Punto per codici bianchi” da insediare nella Cittadella della Salute “San Rocco” e risponde alla “bocciatura” da parte di Cgil e Uil. «Una struttura di questo tipo sarebbe dotata di un accesso con codici di priorità definiti da infermieri (triage), come in ospedale - replica Tommaso Mantovani, consigliere comunale del M5s e probabile presidente della futura Commissione Sanità - in ambulatorio ci sarebbe un medico». A ribadire l’ipotesi ieri si sono ritrovati alcuni esponenti del “gruppo sanità” dei grillini, dal tecnico di radiologia Donatella Pasqualini all’infermiere Daniele Lanzoni, al medico Orazio D’Alessio. L’ambulatorio, nell’ipotesi formulata dal M5s, sarebbe aperto 7 giorni su 7 dalle 8 alle 20 (poi interverrebbe la guardia medica) e verrebbe attivato «per il trattamento di patologie urgenti» con l’intento di ridurre l’intasamento del pronto soccorso del Sant’Anna. Il M5s chiede un tavolo «politico e tecnico» per elaborare presto un progetto e sostiene: «Il “punto bianco” c’è a Modena e Bologna (ma dentro o in vicinanza di ospedali, ndr). Non ci sarebbero rischi per i pazienti, quelli con patologie gravi verrebbero subito trasportati a Cona perché nella Casa della Salute c’è una postazione di automediche». —

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