La Nuova Ferrara

Ferrara

in emilia romagna 

Rimozione dell’amianto L’intervento consentito anche ai privati cittadini

Rimozione dell’amianto L’intervento consentito anche ai privati cittadini

Una nuova delibera regionale fissa il limite fino a 500 kg per ogni conferimento ma impone all’operatore mascherina, tuta e guanti

2 MINUTI DI LETTURA





La procedura è decisamente laboriosa, come è logico che sia, perché di amianto...si muore. Ma munendosi delle indispensabili “protezioni individuali” la rimozione del materiale, in «piccole quantità», potrà essere presto effettuato anche da privati cittadini. La delibera è stata adottata dalla Regione lunedì scorso e disciplina le condizioni che consentono di autorizzare l’intervento individuale.

I termini di consegna

L’utenza deve darne comunicazione all’Asl presentando un «piano operativo» e accordarsi col gestore del servizio per concordare le modalità del confezionamento e del ritiro del materiale. I limiti fissati sono diversificati in base alla tipologia del manufatto. Il peso massimo consentito per ogni conferimento è di 500 kg, che può essere raggiunto sommando anche materiali diversi: 360 kg al massimo per pannelli, lastre piane e ondulate (ma la superficie deve essere strutturalmente continua e non superare i 24 mq), non più di 2 serbatoi e cisterne per acqua, ognuna fino a 500 litri di capacità, 3 metri lineari di canne lineari, 3 metri lineari di altre tubazioni, 2 cassette di animali (cucce), 2 vasi o fioriere. La tipologia di amianto da rimuovere non può essere «a matrice friabile» (cioè deve essere a matrice compatta), deve essere in buono stato di conservazione, inoltre non devono sussistere neanche «evidenti rischi di infortunio». Gli interventi sulle coperture, precisa la delibera, possono essere effettuati dal titolare dell’utenza attiva ad un’altezza massima di 3 metri, «in modo tale che la persona che opera proceda alla rimozione da un’altezza massima di 2 metri dal piano di campagna».

Il ruolo di atersir

Per la sicurezza della persona che esegue la rimozione è obbligatorio indossare una mascherina (facciale filtrante con protezione P3 monouso) per evitare l’inalazione delle pericolosissime polveri, tuta intera monouso con cappuccio integrato, guanti.

La delibera stabilisce anche le modalità di confezionamento e di ritiro. L’agenzia regionale per i rifiuti, Atersir, dovrà, entro 60 giorni, modificare il regolamento sulla gestione dei rifiuti solidi urbani, perché la decisione regionale diventi operativa in tutti i comuni dell’Emilia-Romagna. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google