Sigilli alla Terrazza sul Po Da diciotto mesi era abusiva
Concessione ritirata, così la Finanza sequestra il villaggio turistico e l’approdo Il titolare denunciato per l’occupazione di terreni e acque demaniali
STELLATA. L’approdo realizzato sul Po era abusivo, così come era abusivo, da un anno e mezzo, il villaggio turistico. E per questo la struttura La Terrazza sul Po è stata sequestrata dalla guardia di finanza. E Regolo Boschetti, imprenditore di Bondeno, realizzatore e titolare del villaggio costruito una decina di anni fa lungo il grande fiume, a Stellata, a due passi dalla presa delle Pilastresi, deve ora rispondere di invasione di terreni e acque appartenenti al demanio pubblico.
LE INDAGINI
La denuncia all’autorità giudiziaria è scattata dopo gli accertamenti condotti dalla Tenenza delle fiamme gialle di Cento.
I militari hanno appurato con le loro indagini come sia per l’approdo sia per la struttura ricettiva – realizzati su aree demaniali – l’imprenditore non avesse le concessioni necessarie per svolgere attività turistico-ricreative.
L’imprenditore bondenese ha realizzato il villaggio una decina d’anni fa, con un progetto che aveva ottenuto il parziale finanziamento nell’ambito di un bando regionale, con fondi anche dell’Unione europea.
A causa dei lunghi tempi della burocrazia, visto che erano necessari pareri e permessi diversi, il finanziamento è però sfumato, come fa notare lo stesso Boschetti. Ma l’imprenditore bondenese non ha rinunciato al suo progetto. Così ha realizzato su un’area di circa 15mila metri quadrati – ottenuta in concessione dal Consorzio per la Bonifica di Burana – un locale adibito a bar con annessa area di somministrazione di cibo e bevande, quattro bungalow per la ricezione di ospiti e una struttura adibita a reception e ufficio. Inoltre, sulla riva del Po è stata predisposta una piattaforma per l’approdo di natanti. Proprio dai controlli su quella piattaforma ha preso il via l’indagine che ha portato al sequestro e alla denuncia.
CONTROLLI SUL FIUME
Le attività della Guardia di finanza centese sono state avviate dopo aver ricevuto una richiesta di collaborazione per la gestione di alcune situazioni abusive relative al demanio della navigazione interna in territorio regionale emiliano, avanzata dalla Agenzia Interregionale per il Fiume Po (Aipo).
Da qui gli accertamenti sull’approdo realizzato per La Terrazza sul Po, che hanno consentito ai finanzieri di stabilire come la struttura sul fiume fosse stata realizzata senza le autorizzazioni previste.
A quel punto i controlli si sono estesi anche al villaggio turistico e le fiamme gialle hanno constatato come il Consorzio di Burana, avesse notificato nel 2017 che dal primo gennaio 2018 avrebbe revocato all’imprenditore bondenese la concessione sull’area su cui sorge il villaggio turistico. La decisione della revoca era stata presa dalla Bonifica dopo che non era stato pagato al Consorzio il canone annuo per l’uso dell’area, che era stato pattuito in sede di rilascio dell’autorizzazione.
L’intervento dei militari della Tenenza di Cento, una volta accertata l’occupazione abusiva, è scattato mercoledì mattina, apponendo i sigilli a tutta l’area. Oltre alla denuncia penale è scattata anche una sanzione amministrativa per l’utilizzo delle aree del demanio idrico senza concessioni. —
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