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incontro con il terzo settore  

Dopo la relazione Ausl il campo nomadi è più vicino alla chiusura

Giovanna Corrieri
Dopo la relazione Ausl il campo nomadi è più vicino alla chiusura

Ieri un ulteriore sopralluogo di Lodi. Fabbri: avanti così  Coletti: le associazioni hanno preso atto dei tempi stretti

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Comune e rappresentanti del terzo settore favorevoli al superamento del campo nomadi, concordi sulla necessità di dare dignità a cittadini ferraresi che attualmente vivono all’interno di un contesto igienico-sanitario inaccettabile, ma tempi e modalità dividono.

Il sopralluogo

La giornata di ieri è iniziata con l’ennesimo sopralluogo al campo nomadi da parte del vicesindaco Nicola Lodi: confermate le criticità emerse negli scorsi giorni, che sembrano non lasciare alternative alla chiusura imminente. «A differenza dei precedenti sopralluoghi - ha detto Lodi - ci siamo recati sul posto con la polizia locale e abbiamo fatto portare via cinque pericolose bombole di gas non agganciate». Anche la relazione dell’Ausl (arrivata ieri nel primo pomeriggio) «ci dà conferma di questa necessità - ha riferito il vicesindaco, leggendo il passaggio “incriminato” - “la situazione risulta immodificata rispetto alle precedenti verifiche e si conferma la necessità di un intervento di bonifica e risanamento” e quindi - ha continuato Lodi - siamo costretti a chiudere l’area. Metteremo ora in moto un’ordinanza contingibile urgente di sgombero e il mio obiettivo è la chiusura a breve».

l’incontro

Sempre in mattinata il vicesindaco, con l’assessore alle politiche sociali Cristina Coletti, aveva anche avuto un incontro con le associazioni disponibili all’accoglienza: «hanno capito che le tempistiche sono davvero ristrette - ha riferito Coletti - ma ci siamo lasciati in modo propositivo, con la volontà di individuare una soluzione e un unico obiettivo, quello di dare dignità e non avere con questi nuclei un rapporto assistenzialistico». L’Amministrazione ha ribadito inoltre la disponibilità ad attivare per questi cittadini ferraresi percorsi di inserimento, «come sarebbero attivati per qualunque cittadino in difficoltà, ma senza alcuna corsia preferenziale». È poi intervenuto ieri con una nota anche il sindaco Alan Fabbri, che si augura «di trovare una sinergia costruttiva con le associazioni». Intanto è già in programma per lunedì alle ore 11 un altro confronto con i rappresentanti del terzo settore per valutare le strade da intraprendere per affrontare la complessa situazione. —

Giovanna Corrieri

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