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Un dolore immenso per il giovane papà «Amavi la tua famiglia»

Franco Corli
Un dolore immenso per il giovane papà «Amavi la tua famiglia»

Chiesa gremita per i funerali del 36enne originario di Saletta La madre: «Quando sei nato ho toccato il cielo con un dito» 

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MASSA FISCAGLIA. Tre comunità in lutto – Saletta, Tamara e Massa Fiscaglia – si sono strette ieri nella chiesa arcipretale per l’estremo saluto a Alberto Benini, morto martedì all’ospedale del Delta ad appena 36 anni per una grave malattia. Lasciando nel dolore la moglie Francesca e senza il loro amatissimo papà tre dolcissimi figli piccoli Alex, Linda e Luca, oltre alla madre Sandra, il padre Alfio e la sorella Silvia.

gli amici volontari

Ieri sul territorio del Comune di Fiscaglia c’era il lutto cittadino, decretato dal sindaco Fabio Tosi, presente anche lui in chiesa: «È un grande dolore per tutta la comunità. Ci stringiamo attorno ai famigliari» Presenti i labari delle associazioni di volontariato: Benini era fortemente impegnato per la comunità, a partire dalla Pro Loco.

Nella sua omelia, il parroco don Guido Catozzi, tra i passi delle Sacre Scritture e le voci del coro parrocchiale, ha espresso a nome di tutti un intenso ricordo: «Consenti a nostro fratello Alberto di entrare in Paradiso coi tuoi eletti, Signore – ha detto il sacerdote –. Nessuno può accettare che una persona muoia a soli 36 anni. Tutti lo conoscevano, lo apprezzavano i familiari, i tanti amici, il mondo del volontariato. Alberto non è più qui: accettiamolo. Ma per chi crede, lui sarà nella vita eterna dopo la morte terrena. E per i bambini il papà non è sparito: sarà sempre vicino a loro, la moglie e tutti i familiari. I nostri cari continuano a volerci bene dal cielo. La vita non è tolta, ma trasformata. Il Signore lo accolga nella dimora della pace». ha concludo la sua intensa omelia don Guido.

LA MADRE

In seguito la mamma ha letto, tra gli applausi dei presenti (tra loro c’erano anche tanti amici di Copparo e Tresigallo) e il lancio di palloncini a forma di cuore, una struggente lettera dedicata al figlio Alberto: «Quando sei nato ero giovanissima, mi sentivo di toccare il cielo con un dito – ha detto tra l’altro la donna –, sei cresciuto e diventato poi un padre responsabile: la famiglia è sempre stata il tuo valore verso tutti noi. Sono rimasta accanto a te fino agli ultimi giorni. Alberto, ti amerò sempre, ciao tesoro mio: la tua mamma».

Dolcissime parole, accolte dalla commozione intensa di tutti presenti all’interno della chiesa di Massa Fiscaglia. Quindi, al termine del rito funebre, un lungo corteo ha accompagnato la salma per la tumulazione nella tomba di famiglia all’interno del cimitero di Tamara. —

Franco Corli

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