Le nuove frontiere della psicoterapia alla conferenza Itacat
Nove sessioni plenarie, 28 simposi paralleli con ricercatori di rilievo scientifico internazionale, come lo psichiatra filosofo Georg Northoff e il professor Giovanni Stanghellini. E la partecipazione della nota scrittrice scozzese Alì Smith, autrice del romanzo “L’una e l’altra” ambientato a Ferrara e che esplora da due prospettive le vicende inerenti una sedicenne nella contemporanea Cambridge e il pittore rinascimentale Francesco Del Cossa. Tutto questo è stato Itacat, l’International Cognitive Analytic Therapy Association Conference, che per la sua ottava edizione, la prima in Italia, ha scelto l’Università di Ferrara. «L’evento - spiega Luigi Grassi, professore di psichiatria a Unife e presidente del congresso - ha avuto due obiettivi principali: dare un’opportunità ai professionisti e ricercatori di tutte le forme di psicoterapia di condividere esperienze di lavoro clinico e di ricerca nel trattamento di diversi disturbi psicopatologici, inclusi disturbi della personalità, dell’umore, d’ansia e dello spettro psicotico e potenziare la loro applicazione nei servizi di salute mentale. Il secondo è favorire il passaggio dalla teoria alla pratica, finalizzato a una maggiore attenzione ai dati basati sull’evidenza e sull’esperienza e a un allargamento dei percorsi integrati (psicoterapico, psicofarmacologico, educazionale) di cura nella salute mentale in termini di prevenzione, trattamento e riabilitazione». —
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