Cade in mare, lo soccorrono un pescatore e una coppia
PORTO GARIBALDI. Ha rischiato di annegare finendo in acqua, mentre tentava di salire sul proprio peschereccio ormeggiato nel portocanale.
Si è sfiorata la tragedia ieri a Porto Garibaldi, attorno alle 14, quando un 81enne, dopo aver perso l’equilibrio, è caduto dalla banchina del molo, finendo in mare e restando intrappolato tra una boa di protezione del proprio peschereccio, il “Re Nettuno” e il muretto della banchina.
Una coppia di coniugi che stava dirigendosi verso l’auto parcheggiata nei pressi e un pescatore che con la canna stava pescando cefali dal vicino peschereccio “Fratelli Pimpanti” , hanno avvertito il tonfo e le grida disperate di aiuto dell’anziano.
«Non so se quell’uomo sapesse nuotare – spiega Ivo Magri, il pescatore 85enne prontamente intervenuto in soccorso dell’anziano, insieme alla coppia –; alla mia età non ho tanta forza, ma da soli marito e moglie che sono intervenuti insieme a me non sarebbero riusciti a salvarlo. In tre abbiamo provato a sollevarlo e per fortuna ci siamo riusciti. Abbiamo faticato parecchio perché quell’anziano era molto robusto».
Nel frattempo è stata lanciata la richiesta di intervento al 118 e in pochi minuti, da Comacchio, sul portocanale è giunta l’ambulanza.
L’81enne sotto choc e in lacrime ha ricevuto le prime cure sulla banchina del molo e quindi è stato trasportato, con codice di media gravità, all’ospedale di Cona.
«Se non fossi stato presente, dato che di tanto in tanto vengo a pescare qui con la canna, assicurando anche un controllo al peschereccio attraccato in porto e se non ci fossero stati in zona i due coniugi, probabilmente le cose per quell’anziano sarebbero andate diversamente».
Mentre «gridava aiuto – prosegue l’85enne, originario di Bando ma residente a Bologna –, ha cercato di restare aggrappato ad una delle boe di protezione del peschereccio. Ma alle due del pomeriggio il molo era assolato e deserto. È un miracolo che si sia salvato».
Quello di ieri pomeriggio è il secondo salvataggio nel giro di ventiquattro ore che è stato effettuato da cittadini ai Lidi. Sabato due comacchiesi si sono tuffati nel Logonovo per trarre in salvo due ventenni. —
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