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Lavori in biblioteca finiti ma il Comune non paga Il caso finisce in tribunale

Fabio Terminali
Lavori in biblioteca finiti ma il Comune non paga Il caso finisce in tribunale

Riva del Po blocca il versamento alla ditta edile Geostrutture  e dice no al decreto ingiuntivo Alla base la mancata  approvazione del bilancio di Ro

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Già la fusione tra due Comuni non è una passeggiata, dovendo contemplare per forza di cose complesse procedure burocratiche e un assemblaggio di macchine amministrative diverse. Poi se uno dei due enti resta indietro con l’approvazione del bilancio, la fase di transizione si fa più irta di difficoltà.

È quel che capita a Riva del Po, con il “vecchio” Comune di Ro che deve tuttora approvare il rendiconto 2018. Un ritardo che si ripercuote su chi deve interfacciarsi con gli uffici pubblici, reclamando un credito che non arriva. Dando vita a una vicenda che rischia di affacciarsi addirittura in tribunale.

la contesa

Al centro del caso c’è l’azienda copparese Geostrutture, specializzata in lavori edili, restauri, ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche. Meno di un anno fa si occupa, su incarico del Comune di Ro, di un intervento all’interno di Centro civico e Biblioteca Bacchelli. Importo: 35mila euro circa.

Solo che quei soldi l’azienda ancora non li ha visti. «I pagamenti sono stati bloccati – spiega l’amministratore unico di Geostrutture, Paolo Mazzini – a causa dei problemi inerenti alla fusione. Nello specifico, vista la mancata approvazione del bilancio consuntivo di Ro dello scorso anno».

L’azienda non perde tempo e ricorre al giudice chiedendo l’emissione di decreto ingiuntivo con l’obiettivo di esigere dall’amministrazione la somma dovuta. Solo che il Comune di Riva del Po in maggio (quindi quando era ancora guidato dal commissario prefettizio, prima delle elezioni che hanno deciso l’insediamento della giunta Zamboni) contesta il decreto e fa opposizione, aprendo le porte a una causa civile tra le parti. Una mossa che il debitore di norma compie, a d esempio, quando sostiene che il credito non sussiste o che è di minore entità oppure che è già stato pagato.

Mazzini, il quale tra l’altro è presidente della sezione copparese di Cna, tiene a precisare una cosa: «Il Comune di Ro ha decretato l’avvenuta fine lavori nel dicembre 2018. Un atto formale che attestava come l’intervenuto fosse stato eseguito “a regola d’arte”, come si dice in gergo tecnico. Senza che vi fosse alcun rilievo sostanziale rispetto a quanto da noi realizzato nel corso del cantiere», sottolinea ancora il titolare di Geostrutture.

in consiglio

C’è una data che potrebbe rischiarare i contorni della vicenda. È quella di giovedì 11 luglio: in serata, a partire dalle ore 20.30, il consiglio comunale è chiamato ad approvare il bilancio consuntivo del 2018 dell’ex Comune di Ro. Ponendo così fine a una situazione in cui è intervenuto anche il prefetto Michele Campanaro con una diffida.

Va detto che lo schema del bilancio è già stato definito ai tempi del governo della commissaria Pinuccia Niglio. Il sindaco Andrea Zamboni ha rassicurato che «non c’è nessun buco di bilancio, anzi, c’è un avanzo di 2.000 euro; solo irregolarità in termini di gestione dei capitoli di spesa che ha richiesto tempo agli uffici di Riva del Po per correggerle, anche con il ricorso a consulenti esterni». —



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