Pauroso frontale tra due auto Quattro feriti, uno è grave
Schianto sulla provinciale dovuto a un’invasione di corsia dopo una curva Un 40enne trasportato in elisoccorso, traumi per una madre e le sue due figlie
CASUMARO. Un automobilista all’ospedale Maggiore in gravi condizioni e una mamma con le sue due figlie trasportate in ambulanza all’ospedale di Cona. È il bilancio del drammatico scontro frontale tra due auto accaduto ieri verso le 16.30 sulla provinciale Casumaro-Mirabello, appena fuori dall’abitato della frazione centese.
L’uomo – 40 anni e originario dell’Est Europa – era alla guida di una Suzuki Ignis e stava percorrendo la provinciale in direzione di Casumaro. Superata una curva, all’altezza del civico 99 il conducente con la sua macchina avrebbe invaso – in base alla testimonianza di alcuni automobilisti – la corsia opposta.
LO SCONTRO
Inevitabile e violento lo scontro frontale tra la Suzuki e una Mercedes Glk 200 su cui viaggiava una famiglia di Cavezzo, nel Modenese: padre, madre e due bambine, una di 10 e l’altra di 15 anni. Ad avere la peggio, proprio il 40enne che a causa del violento impatto è rimasto incastrato tra le lamiere della sua macchina.
Sul posto, per estrarre l’automobilista dall’abitacolo, sono arrivate due squadre di vigili del fuoco del distaccamento di Cento.
I SOCCORSI
Per i primi soccorsi, anche due ambulanze e l’automedica. Viste le condizioni dell’uomo, per le fratture e i traumi riportati, è stato immediatamente allertato l’elisoccorso. Dopo diversi minuti di lavoro intenso da parte dei vigili del fuoco, il giovane è stato estratto dalle lamiere ed è stato trasportato dall’eliambulanza all’ospedale Maggiore di Bologna, dove è stato ricoverato con prognosi riservata.
Soccorse per i traumi riportati a testa e torace, anche la madre e le due bimbe di 10 e 15 anni, mentre è rimasto illeso il padre, alla guida della Mercedes.
Giunti sul posto gli agenti della polizia locale di Cento, per regolamentare il traffico, con la strada che è stata poi chiusa per alcune ore, ma anche i carabinieri che hanno raccolto le testimonianze, svolto gli accertamenti e condotto i rilievi volti a ricostruire la dinamica dell’incidente. —
Beatrice Barberini
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