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Tredicenne resta bloccato sott’acqua È gravissimo dopo il tuffo nel laghetto

Marcello Pulidori

Mattina drammatica all’agriturismo. Bagnante porta a riva il ragazzino, poi ricoverato all’ospedale Sant’Orsola di Bologna

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Sono disperate le condizioni di un ragazzino di 13 anni, italiano, originario della Costa d’Avorio, che ieri mattina si è tuffato da un pontile in legno in uno dei 2 specchi d’acqua, una sorta di piscina naturale, dell’agriturismo “Ai due laghi”, a Gambulaga di Portomaggiore. Il tredicenne, che si trovava con alcuni amici e le loro famiglie, versa in condizioni gravissime all’ospedale Sant’Orsola di Bologna. I compagni non lo hanno visto riaffiorare e dopo poco un altro bagnante lo ha notato riverso, impigliato in piante o rami, forse dopo aver sbattuto la testa. È stato lui a portarlo a riva. Il ragazzino è residente con la famiglia a Cento.

massaggio cardiaco

Ieri alle 19 le sue condizioni erano ancora molto gravi.

Il ragazzino è stato rianimato a lungo, quasi un’ora di massaggio cardiaco, dai soccorritori del 118 intervenuti insieme ai carabinieri in località Gambulaga, intorno alle 10.50. A un certo punto, quando ormai ogni sforzo pareva vano, il cuore ha ripreso il battito e si è deciso per il trasporto in elicottero al Sant’Orsola di Bologna.

I carabinieri di Portomaggiore hanno avviato indagini per ricostruire la dinamica di quanto successo ed accertare eventuali responsabilità.

le autorizzazioni

Nelle prossime ore si valuteranno i profili legati alle autorizzazioni della struttura, per capire se il lago fosse effettivamente balneabile e a quali condizioni e se fossero a norma altezza e lunghezza del pontile, nel frattempo transennato con nastro bianco e rosso dai militari. È intervenuto anche personale dell’ispettorato del lavoro, per verificare la regolarità di un conosciuto ritrovo per famiglie, alla ricerca di relax e refrigerio.

acque pericolose

Chiediamo a qualche cliente che frequenta spesso il posto e ci viene riferito che, proprio nel tratto in cui si è tuffato il tredicenne, ci possono essere anche 2/3 metri d’acqua. Una profondità ragguardevole e molto pericolosa, soprattutto se non si sa nuotare. Ci rivolgiamo anche alla reception della struttura: nessuno, però, prende in considerazione la nostra richiesta di poter parlare con il responsabile della stessa Oasi.

Nel frattempo giungono frammenti di informazioni sulle condizioni del tredicenne. Sul posto ci sono già i carabinieri di Portomaggiore, col maggiore Marco Uguzzoni, comandante della compagnia carabinieri di Portomaggiore, che coordina le indagini.

sequestrata l’area

Sono difatti diverse, e tutte importanti, le cose da verificare: prima di tutto gli accertamenti per capire che tipo di autorizzazioni avesse la struttura “I due laghi”. Se quel pontile fosse in quel momento utilizzabile e lo specchio d’acqua sottostante balneabile. I carabinieri, intanto, hanno sequestrato l’area del pontile, delimitandola con il nastro segnaletico.

All’ospedale “Sant’Orsola” ci sono i genitori del tredicenne. Quelle di oggi saranno ore decisive. –





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