La Nuova Ferrara

Ferrara

copparo 

Bandi sui servizi scolastici Primi screzi tra Pd e giunta

Alessandro Bassi

Non va ai democratici l’idea lanciata dal sindaco di affidamenti annuali Berneschi: «No a servizi “spezzatino”. Sarà un problema per le famiglie»

3 MINUTI DI LETTURA





COPPARO. Nel corso della prima seduta del consiglio comunale, la minoranza aveva assicurato che, sulle procedure, sulle convenzioni e sulle scelte in cui c’era un lavoro preparatorio portato avanti dalla precedente amministrazione, ci sarebbe stata sponda di discussione.

Ma è bastato che, su di una delle prime linee di indirizzo, quella degli affidamenti sulla scuola, il sindaco Pagnoni annunciasse sulla Nuova la novità di gare annuali, invece delle precedenti, triennali, per accendere i primi dubbi nell’opposizione.

I DUBBI

Timori che evidenzia Martina Berneschi (Pd), che nell’amministrazione Rossi aveva le deleghe alla scuola: «Siamo fortemente preoccupati per come si stanno affrontando i temi. E la “grande” novità degli affidamenti annuali non fa che confermare le nostre preoccupazioni. Parliamo di servizi importanti e delicati: trasporto scolastico, refezione scolastica e servizi educativi in appalto, tra cui la gestione (esternalizzata) dell’asilo Cadore, nonché tutta la fornitura del personale educativo di sostegno per le scuole comunali e del personale ausiliario».

L’amministrazione di centrosinistra, insieme «al Servizio – dice Berneschi – aveva preparato tutti i capitolati per gli affidamenti triennali, pronti per essere pubblicati, anche dopo modifica, da chi sarebbe arrivato. Una questione di correttezza: non abbiamo voluto impegnare la nuova amministrazione con le nostre scelte. Abbiamo però segnalato anche in consiglio l’urgenza di procedere a breve giro con la pubblicazione dei bandi. L’amministrazione Pagnoni ha tutto il diritto di cambiare le bozze secondo i propri obiettivi. Tuttavia l’idea di passare ad affidamenti annuali è secondo noi sbagliata, e con effetti deleteri: potenzialmente non verrà assicurata la continuità educativa a chi è iscritto o si iscrive al Cadore, o a chi ha bisogno di un insegnante di sostegno».

LA DIDATTICA

Con gare annuali, in un ciclo scolastico triennale, «chi ad esempio ha frequentato un anno non avrà la garanzia della continuità degli altri due; un bambino potrà trovarsi così tre team di insegnanti diversi in tre anni. Allo stesso modo, anche chi parteciperà alla gara non potrà che presentare progetti educativi annuali, non continuativi, con conseguenze sulla qualità della proposta educativa. Questa scelta va a minare la qualità raggiunta dal Cadore, e fa lavorare peggio l’intero servizio».

In particolare Berneschi invita a pensare ai bambini con sostegno: per loro «per tre anni, a ogni settembre sarà un po’ come ricominciare daccapo, nella costruzione del rapporto di fiducia con il proprio educatore. In campagna elettorale il sindaco Pagnoni citò più volte la sua intenzione di introdurre una “gestione manageriale” del Comune. Mi chiedo come questa gestione possa sposarsi con questa scelta. A parità di qualità, gli affidamenti annuali sono estremamente meno convenienti rispetto ai triennali, con ricadute sulla sostenibilità dei servizi e, soprattutto, sulle tasche delle famiglie».

Da qui la decisione del Pd di portare il tema in consiglio: «Chiederemo risposte per quei genitori che ci hanno contattato preoccupati. La speranza è che la giunta ci ripensi: si cambino i capitolati come si riterrà opportuno, ma evitando affidamenti “spezzatino”». —

Alessandro Bassi

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google