Fabbri: la sfida è portare nuove imprese a Ferrara
Il sindaco ha incontrato ieri i membri il consiglio della Camera di Commercio «Eccellenze da valorizzare, occorre un nuovo assetto operativo per Sipro»
La riforma delle Camere di commercio, la situazione dell’economia ed i progetti messi in cantiere dall’amministrazione comunale, eletta esattamente un mese fa, sono state al centro delle riflessioni dell’incontro di ieri mattina tra il Consiglio camerale (al gran completo) ed Alan Fabbri, sindaco di Ferrara.
Il sindaco
«Siamo partiti con il piede giusto cercando di trovare soluzioni per la città e per il territorio. Non solo a Ferrara ma anche su scala provinciale è mutata la compagine politica, ma come abbiamo sempre fatto cercheremo di mantenere legami e dialogo con tutti i territori a prescindere dall’orientamento politico», ha esordito il sindaco illustrando l’andamento dei primi giorni dall’insediamento. “Ho tenuto per me due deleghe, Sanità e Agricoltura e, come avevo promesso, sto facendo dell’ascolto e del rapporto diretto con tutti i cittadini e gli operatori economici un punto di vero cambiamento rispetto al passato”. In questi giorni “abbiamo fermato delibere e lavori che sono stati portati avanti dalla giunta precedente senza una vera condivisione con il territorio”, spiega ancora il sindaco. “Fermarsi un attimo e trovare soluzione condivisa con chi lavora nel concreto, a contatto con la città, è un principio fondamentale per noi e sarà il nostro metodo di lavoro. Se non condividessimo falliremmo la prima mission che ci siamo dati”.
Tra i primi atti, annuncia «ho bloccato il bando per l’assegnazione della gestione delle imposte comunali sulla pubblicità, perché vogliamo rivedere i parametri di questa imposta che appesantisce in particolare le attività commerciali, per abbassarla il più possibile o ridurla a zero e, allo stesso tempo, vogliamo fare ragionamento simile sui passi carrabili. Un lavoro importante lo faremo su Sipro che deve trovare un nuovo assetto operativo per svolgere appieno la funzione per cui è nata e arrivare ad avere un ruolo finalmente davvero efficace per attrarre aziende sul territorio», prosegue Fabbri.
La sfida
«Portare nuove imprese a Ferrara sarà una delle sfide più importanti del nostro mandato, alla quale dedicheremo non solo importanti campagne di marketing, ma anche un sistema di sgravi fiscali e un forte alleggerimento della burocrazia che troppo spesso limita e scoraggia chi vorrebbe investire sul territorio».
A Ferrara «abbiamo tante eccellenze e dobbiamo cercare di valorizzarle il più possibile, l’obiettivo è dare una visione completa e diversa del territorio, anche grazie ad un confronto serrato e diretto con gli operatori, come quello che si è realizzato oggi, applicando una politica pratica e pragmatica per cercare di dare una risposta alle vostre richieste», continua il sindaco. Per quanto riguarda la Camera di commercio Fabbri ha ribadito che “la virtuosa realtà ferrarese va difesa da una legge scellerata».
Il presidente
«Questo – ha sottolineato il presidente della Camera di commercio, Paolo Govoni al neo sindaco della Città capoluogo – non è un convegno o un semplice dibattito, quanto piuttosto un momento di ascolto, un tavolo di lavoro per sintonizzarci sugli obiettivi e sui tempi di un progetto di sviluppo e di crescita economica che, per essere efficace, deve essere davvero utile alle imprese e ai territori. In primis con le associazioni imprenditoriali, le organizzazioni sindacali, dei consumatori e con il mondo delle professioni, che, attraverso i loro rappresentanti negli organi di governo della Camera di commercio, hanno una responsabilità diretta nella definizione delle strategie e nell’attuazione dei programmi al servizio dell’economia locale».
Il Consiglio camerale, all’unanimità, ha espresso soddisfazione per l’incontro, rinnovando al Sindaco Fabbri la massima disponibilità a collaborare su temi strategici per la competitività delle imprese e la qualità del lavoro: infrastrutturazione materiale e immateriale del territorio, credito, sostegno nuove imprese, innovazione digitale, turismo e filiere della qualità, internazionalizzazione e sviluppo di un punto unico di accesso per le imprese alla pubblica amministrazione. —
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