Schiva l’auto impazzita «Mi ha scavalcato sono viva per miracolo»
poggio renatico. Stretta in una maglia a fiori col volto contratto e il terrore ancora stampato in faccia, la donna alla guida della Renault Megane che è riuscita a uscire illesa dall’incidente mortale sulla provinciale resta seduta immobile sul lettino dell’ambulanza, assistita dai medici.
Andava piano, ieri mattina sulla via Cantone. Ha incrociato la betoniera che arriva dalla parte opposta e guardando nello specchietto retrovisore ha visto la Fiat 16 arrivare, schiantarsi contro il mezzo pesante per poi piombare davanti a lei, scavalcandola, e finire contro il guardrail. Secondi, attimi, prontezza di riflessi e la capacità di sterzare ed evitare il peggio. Forse ha chiuso gli occhi, forse no, ma certamente le sue mani sono rimaste ben salde sul volante mentre il rumore delle lamiere le entrava nelle orecchie.
La sua auto è rimasta danneggiata, lei per fortuna nemmeno un graffio. «Un miracolo, è stato un miracolo», dice con un filo di voce.
La donna resta a lungo sull’ambulanza, fuori fa molto caldo e i corpi delle due vittime sono ancora sull’asfalto. Cerca di spiegare agli uomini della Polizia locale cosa sia successo ma non è facile. Ha solo impressa l’immagine dell’auto che arriva da dietro, poi il buio. Passa un’ora prima che riesca a rimettersi in piedi. Lo sguardo resta fisso, la paura non l’ha ancora abbandonata. «Un miracolo», ripetono tutti. —
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