Cavalcoli: attenzione a non confondere le colture del grano
Confagricoltura puntualizza sugli Ogm «Il lavoro degli agricoltori è trasparente»
L’intervento
«Nei giorni scorsi, dalle pagine di questo giornale, si è appreso dell’apertura di un nuovo panificio a Ferrara. Notizia positiva - dichiara Paolo Cavalcoli, direttore di Confagricoltura - fa sicuramente piacere sapere che nella nostra città è nata una nuova attività. Peccato che per sottolineare la qualità dei prodotti che verranno proposti ai clienti siano state dette dagli ideatori di questa nuova attività di vendita inesattezze, che minano la reputazione dell’agricoltura ferrarese e gettano un ombra di dubbio addirittura sulla salubrità dei prodotti che ne derivano. Si legge che verranno proposti alla vendita prodotti ottenuti con grani integrali ed antichi, quindi non geneticamente modificati come i grani normali e che il grano che vediamo a pochi km dalla nostra città è tutto della stessa altezza perché è Ogm; si afferma inoltre che il momento del raccolto viene pilotato mediante l’utilizzo di sostanze che portano a maturazione le spighe nel giro di pochi giorni. Per cominciare, tutti sanno che in Italia gli Ogm non si possono coltivare (e su questa decisione si potrebbe disquisire a lungo); senza contare che gli oltre 190 milioni di ettari Ogm presenti nel mondo (negli Usa, Sudamerica, Cina, Spagna ecc.) sono coltivati prevalentemente a mais, soia, colza, cotone, mentre non ci risultano grani Ogm. Forse coloro che hanno rilasciato l’intervista intendevano affermare che i grani “normali” sono il frutto di selezioni ed incroci effettuati al fine del miglioramento genetico delle piante, ma non capisco cosa c’entrino i risultati eccezionali ottenuti nel tempo da genetisti di fama mondiale come Strampelli, Scarascia Mugnozza, D’Amato, Bozzini, Borlaug, che con il loro lavoro hanno sviluppato nuove varietà di grano ed incrementato la produttività, con l’etica, la salubrità ed il rispetto degli ecosistemi».
«Sostenere che il grano che le aziende che coltivano è Ogm - continua Cavalcoli - è una castroneria bella e buona, far intendere che quello che viene coltivato è insalubre e crea danni all’ecosistema è un vero attentato ai produttori ed al nostro Made in Italy. Siccome vengono esaltati i grani antichi, voglio ricordare che il Cappelli, che tra i grani antichi è il più famoso, è anch’esso il frutto di un programma di miglioramento genetico attuata da Nazareno Strampelli. Per quanto riguarda poi l’utilizzo di essiccatori per portare a maturazione il grano, credo che chi ha fatto queste affermazioni si stia confondendo con il grano Canadese, grazie al cielo e soprattutto alle latitudini in cui viviamo, non abbiamo bisogno di agenti esterni per portare a maturazione il nostro grano». —
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