Il sogno spezzato di Antonino proseguirà «Andremo avanti, nonostante il dolore»
Dopo l’acquisizione della Casa famiglia di Vigarano Mainarda, il 31enne aveva dato un passaggio all’ex titolare
Aveva un’intraprendenza fuori dal comune, Antonio Cairone. Per Villa Laura, la Casa famiglia di Vigarano Mainarda che si apprestava a prendere in gestione, immaginava tanti cambiamenti. «Vorrei ritinteggiare le pareti e rinnovare completamente il giardino», aveva detto al personale della struttura per anziani.
Intenzioni, progetti che non potrà vedere messi in pratica. Cairone, trapiantato nel Ferrarese e originario di Catania, è morto ad appena 31 anni nell’incidente stradale di martedì mattina a Poggio Renatico. Con lui in macchina, anch’egli deceduto sul colpo a causa del terribile impatto con una betoniera, c’era Francesco Corti, il 49enne antiquario milanese che gli aveva ceduto la guida della Casa famiglia.
L’ULTIMO PASSAGGIO
L’ipotesi è che Cairone, che si trovava al volante della Fiat 16, avesse voluto riaccompagnare nella sua casa di Ferrara Corti, seduto al posto del passeggero. Un atto di cortesia, dopo che i due erano stati a Vigarano per mettere a punto gli ultimi dettagli del contratto.
Un tragitto purtroppo interrotto sulla strada provinciale 50, nel tratto di via Cantone che costeggia la base dell’Aeronautica militare. Una sbandata improvvisa, forse anche più di una, l’invasione di corsia e infine lo schianto frontale con la betoniera che procedeva nella direzione opposta, senza poter a quel punto fare nulla per evitare il drammatico impatto con il Suv.
«ci stringiamo forte»
La morte dei due uomini ha creato grande dolore nella nostra provincia. E non poteva non destare qualche timore sul futuro dell’attività della società guidata da Cairone, molto attiva sul fronte dell’assistenza agli anziani, avendo già nel carniere la gestione di ben tre Case famiglia sul territorio, tra San Bartolomeo (dove c’è la sede legale), Sant’Egidio e Dogato.
«Per noi è un momento di grandissimo dolore, la perdita di Antonio è un fatto terribile – dicono da Villa Masi, la residenza di San Bartolomeo –. Ma siamo intenzionati a proseguire l’attività, anche a Vigarano, dove il contratto della gestione era già stato siglato. Ci stringeremo tutti assieme noi operatori, dovremo rimboccarci le maniche, tuttavia proveremo a farcela. Con il sostegno della vicepresidente Concetta Padula e dell’altro socio Francesco Bellissimo».
Quindi ora si guarda, nonostante il momento drammatico, a un futuro possibile. Con l’obiettivo di assicurare continuità agli anziani assistiti. E di proseguire il sogno di “Antonino”. —
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