La Nuova Ferrara

Ferrara

Richiedente asilo fermato da sindaco e vice Il questore: ma è caso sociale, non di Polizia

Daniele Predieri
Richiedente asilo fermato da sindaco e vice Il questore: ma è caso sociale, non di Polizia

Ieri in Corso Martiri lo straniero urlava e inveiva coi passanti e clienti dei bar: in passato aveva avuto diversi Tso 

2 MINUTI DI LETTURA





L’allarme

«Più che un problema di polizia è un problema sociale, stiamo facendo approfondimenti a seguito dell’intervento e delle telefonate dell’assessore alla sicurezza Nicola Lodi. Lo facciamo per tranquillizzare lo stesso soggetto e la popolazione, poiché siamo bene consapevoli che si debbano evitare le conseguenze di qualsiasi intemperanza, e adottare provvedimenti nei limiti degli strumenti che abbiamo».

Bloccato in piazza

Il caso Timothy adesso è in mano al questore Giancarlo Pallini, un problema che è stato innescato ieri poco dopo pranzo dall’intervento del sindaco Alan Fabbri e del suo vice, Nicola Lodi, che hanno “bloccato” Timothy in uno dei suoi momenti fuori controllo: il ragazzo, 30enne, nigeriano, richiedente asilo, con seri problemi di natura psichiatrica, già oggetto di interventi sanitari, anche di Tso, aveva cominciato ad urlare ed inveire contro un gruppo di ragazzi davanti ai locali lungo Corso Martiri, sotto il palazzo del Comune dove si affacciano gli uffici. Urla che hanno fatto avvicinare sindaco e vice, cercando di calmare il ragazzo, più che conosciuto in città, proprio per i suoi comportamenti borderline.

Un tipo border-line

Che innescano problemi di sicurezza: «Siamo intervenuti perché sentivamo le urla da lontano, dal Mc Donald’s - spiegava ieri l’assessore Lodi - se fossimo arrivati minuti dopo, chissà». Chissà, i ragazzi avrebbe potuto reagire a Timothy, e da lì poi... Poco dopo è arrivata la polizia, chiamata dai presenti, e Timothy è stato portato in questura. Durante l’intervento, però, dagli uffici del Comune, qualcuno ha ripreso la scena della mediazione con Timothy da parte di sindaco e vice e il video è stato poi postato sul profilo Facebook della Lega Ferrara, diventando virale e innescando reazioni: opposte, ovviamente. Chi di plauso verso i due amministratori: «sindaco e vice sindaco in prima linea» oppure «fatti e non parole». Chi critici sul “prima”, i precedenti amministratori: «qualcuno scendeva e dava ragione al clandestino». Chi ancora, da «extracomunitaria, e non cittadina italiana» dice di amare Ferrara e si dice «felice di vedere come il sindaco metta la faccia, rischi per controllare la situazione» virando poi ai complimenti alla Lega.

Ecco i nuovi sceriffi

Contro il pensiero unico c’è anche chi si domanda: «Ma cosa sono, i nuovi sceriffi? Queste operazioni devono essere fatte dagli agenti di polizia e non da politici». E poi, dubbioso: «caso strano c'era qualcuno che riprendeva tutto, subito caricato sulla pagina della Lega». «Macché sceriffi! - replica l’assessore Lodi - siamo intervenuti perché conosciamo la persona e la sua pericolosità». Resta il problema, sottolinea il questore Pallini, non solo di polizia. Timothy ha problemi psichiatrici nonostante vari Tso (arresti sanitari), non si riesce a gestire. Per questo Lodi ha chiesto al questore di valutare una allontanamento temporaneo, forzato. —

Daniele Predieri

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google