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dopo le prime sanzioni 

Vaccini, i no vax in campo «Pronti per le cause legali»

Vaccini, i no vax in campo «Pronti per le cause legali»

Il Movimento 3v chiede libertà di scelta e avvisa il Comune: i bimbi con iter in corso non possono essere esclusi Le scuole consultano gli elenchi

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Le multe partono lentamente, al ritmo di 1 o 2 al giorno, ma hanno già iniziato a raggiungere i domicili delle famiglie che non hanno ancora vaccinato bambini e ragazzi (0-16 anni). Sono sanzioni da 185 euro, finora ne sarebbero state spedite una ventina. La legge ha fissato la data del 10 luglio per disporre il controllo più aggiornato su chi ha adempiuto all’obbligo vaccinale.

Le strutture scolastiche ed educative in questi giorni stanno acquisendo i nominativi di chi chiede libertà di scelta o contesta l’utilità o la salubrità del vaccino. L’arrivo delle “multe” ha già suscitato però la levata di scudi del Movimento 3 V.

I suoi rappresentanti hanno incontrato lunedì esponenti dell’amministrazione comunale. «Abbiamo già costituito un gruppo di 150 famiglie, non solo in provincia, e stiamo coinvolgendo nuclei nei vari comuni perché è importante che le amministrazioni conoscano bene ogni risvolto della legge - commenta Luca Teodori (M3V) - Chi non ha avviato un iter vaccinale, ad esempio, potrebbe essere allontanato dal nido o dall’asilo, non chi, secondo la legge, “non è in regola”, perché a questa tipologia corrisponde chi ha un iter vaccinale in corso. In questo caso non si deve escludere il bimbo: siamo disposti ad avviare azioni legali». Teodori aggiunge che «finora le Asl non hanno fornito risposte a domande puntuali sulla “memoria vaccinale”, cioè sulla durata dell’efficacia del vaccino, e non sono stati fatti studi di confronto fra la salute dei bimbi vaccinati e non. Inoltre la legge non fissa limiti temporali per provvedere alla vaccinazione». —

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